Si o no … giusto così.

Sto riguardando per la n-esima volta, “Matrimonio all’italiana” film di successo del 1964, tratto da Filumena Marturano, grande commedia di Eduardo De Filippo. Una trasposizione libera, con Sophia Loren e il non napoletano Marcello Mastroianni, bravissimi. Non ricordo critiche feroci sulla scelta di un attore non partenopeo, né confronti con la versione teatrale e con l’interpretazione di Eduardo, ineguagliabile. Adesso le critiche su “Natale in casa Cupiello” e Castellitto. Io penso che oggi come allora se si vuole mantenere memoria delle opere del Maestro, intrise di valori morali, sociali e familiari, bisogna collocarle nel tempo attuale, attrarre anche l’attenzione dei giovani, usare linguaggi moderni. Nessuno si scandalizza se opere di grandi artisti come Shakespeare, Neil Simon, Dario Fo … vengono recitate nel mondo con attori diversi e in lingue diverse …

Locandina da Internet

“Il giorno sbagliato”: un giorno qualsiasi!

Questa settimana volevamo vedere un film d’azione, un thriller, una storia dai ritmi molto più accelerati e abbiamo indovinato con “Il giorno sbagliato”. Un’americanata? Certo è un film che, al contrario della tradizione italiana che in ogni storia vuole esaminare anche stati d’animo e psicologia, con tempi lunghi e musiche co-protagoniste, tiene “svegli” raccontando la violenza quotidiana che nella società attuale ci vede spettatori o protagonisti, nelle strade, nei locali pubblici, a contatto con persone che oberate da mille problemi e martellate da pubblicità ambientate in mondi edulcorati che nulla hanno a che vedere con la realtà e quindi spingono alla ribellione, alla vendetta … Una buona fotografia con profondi primi piani, espressioni visive coinvolgenti, attimi di vera sospensione del respiro, colpi di scena a martello pneumatico … Bravissimi i due protagonisti principali, Russel Crowe e  Caren Pistorius, ma anche il giovane  Gabriel Bateman, che sono stati diretti con perizia da Derrick Borte. Che dire? Ogni tanto ci vuole un’iniezione di adrenalina e, comunque, un richiamo a essere attenti a come ci muoviamo in questo mondo di matti, perché, come scritto sulla locandina, “Potrebbe capitare anche a te” …

locandina da internet

 

“Lacci”: un coinvolgente intreccio di fili

Si dice che il cinema regala emozioni, ricordi, sensazioni, sensi di colpa e di assoluzione: questo film racconta una storia che conferma con forza queste parole. Un intreccio di fili in una famiglia che, come tante, passa dai primi anni di un amore attraverso vicissitudini tra alti e bassi momenti di gioia, come avere dei figli, ad alti e bassi momenti di gelosia,di odio, di rancori, agli anni dell’anzianità con altri modi di vivere una coppia, di ricerca di appigli in cui credere ancora o avere un affetto ma anche con sguardo all’indietro, a errori evitati e errori fatti. Intrecci di parole tra caratteri diversi e accuse reciproche tra tutti i personaggi (si ricorda la frase detta dalla moglie al marito: “Tu non sarai quello che vuoi essere, ma quello che ti capita …”) rappresentati in tanti bellissimi primi piani di attori di alto livello:  Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini e i ragazzi ben scelti e con azzeccata colonna sonora. Daniele Lucchetti si conferma ottimo regista e merita molto più di uno scarso pubblico nelle sale che il Covid ha praticamente bloccato. Si esce pensierosi anche su se stessi e soddisfatti, con i quasi sciolti … lacci.

Locandina da internet