Dal World Press Photo a People of Tamba. Tempo libero dal 24 mag

Cosa fare nel weekend per occupare preziosamente il nostro tempo libero e rilassarci: spesso la ricerca è lunga, difficile accontentare tutti, alle prese con un tempo pazzo di … maggio. Ho raccolto vari suggerimenti, clicca su:
Tempo libero & prezioso dal 24 maggio
Noi domenica scorsa siamo andati alla Galleria Sozzani (vedi INFO nel file sopra) a meravigliarci, come ogni anno da 25 anni, allla mostra del World Press Photo, le foto dei reporter premiati per il lavoro dell’anno precedente. Foto sempre belle, emozionanti, tragiche, poetiche … Qui sotto alcuni esempi, per ingrandire la foto che interessa, cliccare sopra:
Sul magnifico terrazzo-giardino della Galleria, una mostra diversa dal solito: grandi pannelli fotografici tra case d’epoca e i grattacieli di porta Nuova … “People of Tamba”:

 

Cambiamento climatico? Un consiglio …

“CAPIRE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO – EXPERIENCE EXHIBITION” è una mostra ben organizzata, tecnologicamente avanzata, interattiva, piacevole da visitare, utile per riflettere sulla salvaguardia dell’ambiente, degli animali e degli umani … Con stupore, abbiamo notato, tra i visitatori, un gran numero di giovani e famiglie con bambini, tutti interessati, tutti informati e vogliosi di sapere di più. Forti i bambini alle prese con le domande sui comportamenti per aumentare la sostenibilità e, scoperta personale, grande conoscenza sullo smaltimento differenziato dei rifiuti, con punteggi alti, spesso anche più degli adulti, al gioco del “Dove lo butteresti?. Molti dati sono esposti in maniera chiara e tale da provocare sensibilità verso la risoluzione di problemi che, tragicamente e in non molti anni, porteranno a distruttive modifiche ambientali su terra, acqua e cielo. Tanti consigli, da non dimenticare … Dove? Al Museo di Storia Naturale fino al 26 maggio (vedi su questo blog il post “Tempo libero & prezioso …” ). Qui sotto alcune foto …

Nota: per ingrandire una foto, cliccarci sopra …

 

La Zuppa del Giovedì Santo. Ce l’ho …

Quest’anno a Carnevale, niente lasagna con ricotta, polpettine e ragù, niente pizza cu ‘e cicoli, niente pasticciello di farina gialla … Motivi vari ci hanno tenuti fuori da tradizioni Pasquali … Tra le specialità nel cassetto, non ho: tortano, casatiello, pizza ‘mbuttunata cu ‘a scarola, pizza cacio e uova, affettati di salumi e formaggi, ‘a ricotta salata, uova di cioccolato, colombe …. Ma con sommo gaudio, ho collezionato ieri sera la Zuppa del Giovedì Santo e una mezza fettina di pastiera! 

‘A zuppa forte, con base di freselle o crostini su cui vengono sparse cozze, vongole, pezzetti di polipo e, quando reperibili, “maruzzielli” (lumachini di mare) immersi in sughetto ai pomodorini e innaffiati da olio al peperoncino piccante, è il “must” per i napoletani che amano gustarla, al rientro dallo “struscio” per le strade principali (una volta ci si vestiva di nuovo e si andava in giro per mostrare gli abiti primaverili) e dalla visita ai “sepolcri” almeno in sette Chiese (dove,  per celebrare l’ultima cena si espone l’Eucaristia in un altarino appositamente creato davanti all’altare maggiore, circondato da lumi e piante di grano spigato e composizioni di fiori, sistemate con fantasia e arte).

La pastiera non ha bisogno di spiegazioni, nota ormai in tutto il mondo …

E con lo stomaco soddisfatto, il cuore gioioso, la mente piena di immagini e lo spirito in pace, a letto per sognare ricordi d’infanzia …