{"id":13010,"date":"2016-04-08T19:19:00","date_gmt":"2016-04-08T17:19:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gents.it\/blog\/?p=13010"},"modified":"2016-04-09T08:35:19","modified_gmt":"2016-04-09T06:35:19","slug":"limportanza-comunicazione-piu-o-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/limportanza-comunicazione-piu-o-meno.html","title":{"rendered":"L&#8217;importanza della comunicazione. Pi\u00f9 o Meno\u2026"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"contentheading\">Pubblicato oggi su QuiArese.<\/h2>\n<div class=\"article-content\">\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/quiarese.it\/images\/stories\/Vignette\/piumeno.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>08 aprile 2016 &#8211; Non vi \u00e8 dubbio che uno dei pi\u00f9 grandi problemi della nostra societ\u00e0 \u00e8 la difficolt\u00e0 nella comunicazione. Se pensiamo a quante coppie si dividono, a quante famiglie si rovinano, a quante aziende falliscono, a quante rotture di gruppi, associazioni, partiti, organizzazioni, falliscono a causa di questo problema, ci rendiamo conto che la mancanza di comunicazione \u00e8 elemento scatenante terribile. Lo vediamo gi\u00e0 dalle barzellette: ricordate sicuramente la scena ricorrente della coppia seduta a tavola, l\u2019uomo che mangia leggendo il giornale e la donna che guarda la Tv.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/quiarese.it\/images\/stories\/aaa%20quiaresetechcafeopen.jpg\" alt=\"\" border=\"0\" \/><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Sappiamo che, molto spesso, nascondersi dietro le pagine enormi di un quotidiano e rifugiarsi nei segreti di una telenovela, evita imbarazzanti silenzi che, alla fine di un giorno di momenti vissuti separatamente e lontano uno dall\u2019altro, sono la dimostrazione di un fallimento di armonia, di un affetto che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. E quante volte un bambino aspetta il ritorno a casa di genitori strafatti di stress sperando un segnale comunicativo, una parola o anche un sorriso, rimanendo il pi\u00f9 delle volte, deluso?<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">La comunicazione, ovvero la trasmissione di informazioni da un punto A verso un punto B (e viceversa se ha la fortuna di essere \u201cbidirezionale\u201d), dove \u201cA e B\u201d, ricordiamolo, possono essere due persone, oltre che due Pc o tablet o cellulari e \u201cinformazione\u201d pu\u00f2 essere una frase, un sorriso, una smorfia, un cenno che accresce la conoscenza tra A e B, li aiuta a capire problemi e a risolverli, a individuare le cose belle e le cose brutte tra le persone coinvolte, a darsi un aiuto guardando il futuro o scambiare amore, affetti, odi, risentimenti, mettendo in ogni caso, una base per evolvere situazioni , Pi\u00f9 o Meno, difficili o risolutive. Il silenzio non paga mai. Addirittura la mancanza di comunicazione pu\u00f2 provocare incidenti, guerre, tragedie.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Su questo periodico un lettore ha giustamente evidenziato il tono, offensivo e a volte volgare, che i dibattiti tra aresini affrontano sulla stessa pagina di QuiArese o su altri social forum locali. Spesso abbiamo invitato a riflettere sui problemi Pi\u00f9 o Meno grandi che incontriamo nella nostra quotidianit\u00e0, avendo rispetto reciproco ed esponendo ognuno liberamente le proprie idee, ma la comunicazione a volte arriva agli eccessi superando i limiti dell\u2019educazione. Allora, bisogna comunicare o non comunicare? Ovvio: la comunicazione \u00e8 fondamentale per la crescita civile e democratica, per la salvaguardia della vita, dell\u2019ambiente, del futuro nostro e dei nostri figli e nipoti e deve essere \u201cequilibrata\u201d. L\u2019esposizione di un problema, di un\u2019idea, di un parere o di una richiesta pu\u00f2 essere fatta in termini moderati, non necessariamente violenti. Vero \u00e8 che molti hanno nel bagaglio informativo da cui devono \u201cpartorire\u201d un post, direttive di Partito, ideologie, condizionamenti di amicizie e scambi di favori, sete di potere o chiss\u00e0 quali altri scopi, ma c\u2019\u00e8 anche una buona percentuale di cittadini che basano le loro osservazioni semplicemente su ci\u00f2 che vedono, su problemi, Pi\u00f9 o Meno importanti, che ogni giorno incontrano o su timori che nascono a breve o a lungo termine sulla sostenibilit\u00e0 nella citt\u00e0 dove sono nati o dove hanno scelto di vivere.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Ritornando a fallimenti di famiglie, di rapporti genitori-figli, di gruppi, di organizzazioni, \u00e8 anche lecito affermare che, spesso, l\u2019esasperazione della mancata comunicazione bidirezionale pu\u00f2 portare ad assumere toni pi\u00f9 duri, pi\u00f9 critici. Come non \u00e8 giusto non dare risposte a un bambino che ha bisogno di soddisfare le proprie curiosit\u00e0 per crescere e imparare, cos\u00ec non \u00e8 giusto che chi deve dare risposte nella vita di una citt\u00e0, non fornisca feedback, ritorni, ovvero informazioni, per far capire il perch\u00e9 di certe scelte, di certe situazioni, di certi errori se vengono fatti notare, o certe eccellenze se ce ne sono. In questa rubrica, abbiamo spesso posto dei perch\u00e9 e non abbiamo ricevuto risposte se non qualche riscontro, percentuale bassissima, con soluzioni nel tempo di qualche problema. E siamo ospiti di un periodico locale: nostro compito \u00e8 evidenziare, far notare, certamente non possiamo intervenire a favore o a sfavore di una parte, di un\u2019ipotesi, di un parere.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Noi siamo tenuti ad essere \u201ccronisti\u201d, \u201cosservatori\u201d. Eppure qualche risposta farebbe piacere ai lettori che ci seguono, come la comunicazione farebbe piacere ai numerosi Gruppi che aspettano sui social network cittadini, spesso scontrandosi tra loro. Chiudersi nel mutismo non aiuta. \u00c8 inutile elencare tutti i perch\u00e9 che abbiamo pubblicato su queste pagine (nella foto qualche esempio) oppure abbiamo letto sui social: siamo convinti che vengono letti da chi \u00e8 coinvolto di volta in volta. Vogliamo semplicemente evidenziare che il tono forte e spesso brutale che notiamo nei vari dibattiti, spesso pu\u00f2 essere frutto della mancanza di quelle informazioni che, se fornite, placherebbero alcuni aresini, in senso positivo o negativo, ma forse definitivamente. A volte un bambino si accontenta anche di uno sguardo che gli fa dimenticare giorni e giorni di indifferenza da parte di pap\u00e0 o mamma.\u00a0 Milly Galati ha scritto: \u201cNella vita non serve a nulla avere un diploma o una laurea, se poi non riesci ad avere rispetto e umilt\u00e0 per la persona che ti \u00e8 di fronte, chiunque essa sia\u201d. Pi\u00f9 o Meno\u2026<\/h5>\n<h5><em>Rubrica a cura di Francesco Gentile \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><strong><em>\u00a9 riproduzione riservata<\/em><\/strong><\/h5>\n<h5><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><em>Questo articolo pu\u00f2 essere commentato sulla pagina <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/quiarese\" target=\"_blank\">Facebook<\/a> di QuiArese<\/em><em><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/quiarese.it\/images\/stories\/PiuMeno\/2016-04-08.jpg\" alt=\"\" border=\"0\" \/><\/em><\/h5>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato oggi su QuiArese. 08 aprile 2016 &#8211; Non vi \u00e8 dubbio che uno dei pi\u00f9 grandi problemi della nostra societ\u00e0 \u00e8 la difficolt\u00e0 nella comunicazione. 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