{"id":19392,"date":"2019-11-13T09:06:44","date_gmt":"2019-11-13T08:06:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gents.it\/blog\/?p=19392"},"modified":"2019-11-13T09:06:44","modified_gmt":"2019-11-13T08:06:44","slug":"la-satira-e-il-mio-cibo-e-scusatemi-tanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/la-satira-e-il-mio-cibo-e-scusatemi-tanto.html","title":{"rendered":"La satira \u00e8 il mio cibo &#8230; E scusatemi tanto."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Molti amici mi chiedono perch\u00e9 continuo a scrivere in maniera satirica, addirittura facendo vignette su fatti sociali, politici &#8230; correndo il rischio di avere critiche dure. Ma il mio pane quotidiano \u00e8 seguire i fatti e evidenziare quello che mi fanno pensare, riflettere, prendere decisioni. Fin da ragazzo ho amato scrivere in questo modo e gli anni del nostro Gruppo <em><strong>&#8220;I Pi\u00f9 e Meno&#8221;<\/strong> <\/em>che, tra tanti fermenti di comici napoletani che tentavano di fare &#8220;Cabaret&#8221; nello stile dei Gruppi di Milano, mirava non solo alla comicit\u00e0 pura su situazioni quotidiane (una caduta, un pianto, un momento di imbarazzo, di crisi, d&#8217;amore &#8230;) ma a problemi della nostra Citt\u00e0 e della sua gestione. La nostra era satira , il nostro era un CAB &#8211; LEGGERO, era un TEATRO &#8211; CRONACA:<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>\u201cCon testi e\u00a0 solida, fresca colonna sonora, lo show\u00a0 del gruppo\u00a0I Pi\u00f9 e Meno, scivola su un filo di comunicativa costante e di coerenza stilistica non facilmente riscontrabile in gruppi non professionisti. Canzoncine, gags, possono essere gustati ognuno per suo conto e, nello stesso tempo, come un organico e funzionale &lt;copione&gt;, strutturato con abilit\u00e0 e ritmo.<\/strong><\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Nessun messaggio, ma un riferimento preciso a fatti e misfatti della realt\u00e0 quotidiana. Sul solco di un positivo qualunquismo, gli autori sanno mantenere un\u2019indipendenza di pensiero senza immischiarsi della polemica politica ed il risultato \u00e8 un esempio non trascurabile di &lt;teatro-cronaca&gt; con episodi e personaggi messi sottotiro di un\u2019ironia spietata, senza triti doppi sensi e parolacce \u2026<\/strong><\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Il cabaret con I Pi\u00f9 e Meno -una sigla e un programma- torna alla sua ragion d\u2019essere: un\u2019espressione scenica moderna e anticonformista, spregiudicata e irriverente, nella quale si ride sui miti e sulle mode, sugli eroi e sui simboli di falsi paradisi creati artificialmente dai furbi, dai disonesti, dai mistificatori e dagli illusi.<\/strong><\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Questi giovani non vogliono proporre la soluzione dei problemi, ma soltanto indicarli, nemmeno &lt;denunziarli&gt;. MENO prosopopea da iniziati e intellettuali, PIU\u2019 spettacolarit\u00e0 e divertimento. Applausi a scena aperta \u2026\u201d<\/strong><\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>(dal quotidiano Napoli notte del 14 e 15 gennaio 1974)<\/strong><\/span><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi si ricordano di questo Gruppo che nel 1978 si sciolse per motivi di studio o di emigrazione al Nord per lavoro, eppure ebbe qualche anno di successi continui, esibendosi in vari locali-cantine.teatrini di periferia, poi del centro e anche presso l&#8217;Accademia Aeronautica di Pozzuoli &#8230; Poi la vita prende il sopravvento. In uno dei locali dove si recitava a Portici, si esibiva, in alternanza con noi, il gruppo dei CAB-INETTI che, quasi nessuno sa, erano i tre di quella che fu LA SMORFIA, composta da Massimo Troisi, Lello Arena e Enzo Decaro: inizio come il nostro, ma sviluppi diversi: non avendo impegni di studio, si trasferirono a Roma, furono scoperti da Pippo Baudo e arrivarono in TV raggiungendo un successo che ancora oggi dura. Pietre miliari della comicit\u00e0 napoletana, la loro bravura \u00e8 nota, Massimo era grande gi\u00e0 da giovanissimo, Lello era fonte di simpatia e Enzo un attore tendenzialmente serio. Un&#8217;occasione, il treno giusto su cui non salii, fi quando il loro &#8220;manager&#8221;, un vetraio di San Giorgio a Cremano, mi propose di scrivere testi con loro, ma io non mi sentii di abbandonare i miei amici e rifiutai &#8230; Nessun rimpianto, forse non ero neanche cos\u00ec meritevole, ma poi Milano con il lavoro e i suoi ritmi mi ha coinvolto. Mi \u00e8 rimasto quel pane quotidiano, l&#8217;osservazione e la scrittura su ci\u00f2 che mi circonda e rendere partecipi gli amici con cui scambio idee e riflessioni, non tutti, per\u00f2, sono interattivi e, spesso, ho invitato ad usare questo BLOG come il nostro luogo d&#8217;incontro, il nostro BAR dove scambiarci pareri, ma si sa, la vita occupa ognuno in maniera diversa e va bene cos\u00ec. Io scrivo per il pacere di scrivere, per sostenermi, per motivarmi &#8230; <span style=\"text-decoration: underline;\">La cosa importante \u00e8 avere la libert\u00e0 di poterlo fare e per un comico ci\u00f2 \u00e8 fondamentale &#8230;<\/span> Riporto qui sotto il pensiero di Lello Arena tratto da &#8220;Io Napule e tu&#8221;, suo ultimo libro:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>&#8220;Inutile dire quanto sia importante per un paese, una cultura, una societ\u00e0, preservare a ogni costo la libert\u00e0 dei comici, consentirgli di fare il loro lavoro, permettergli di dire quello che pensano, scegliendo il bersaglio che vogliono. Questo va oltre la libert\u00e0 di parola e di pensiero perch\u00e9 la comicit\u00e0 che diventa satira non \u00e8 sempre e solo critica, denuncia, ma spesso \u00e8 presagio, profezia, pensiero comune ancora inespresso. Il comico, infatti, spesso annusa l\u2019aria e riesce a far ridere proprio perch\u00e9 tira fuori, d\u00e0 parola e mette in piazza un pensiero collettivo e lo fa un attimo prima di tutti gli altri. Dice quello che la gente, il suo pubblico, sta pensando ma che non ha il coraggio, la forza, il modo, il posto, il tempo, le parole giuste per dirlo. Se il comico, che \u00e8 l\u2019ultimo degli uomini perch\u00e9 privo di ogni dignit\u00e0, quello che nessuno mai potrebbe prendere sul serio, se perfino lui pu\u00f2 dire quello che vuole, sfottere chi gli pare, compreso il potere, questa \u00e8 una sicura garanzia di libert\u00e0. Se perfino lui \u00e8 libero di dire che l\u2019imperatore \u00e8 nudo, allora la democrazia \u00e8 sana, salva e robusta. Nessun regime totalitario, infatti, ha avuto un suo comico di riferimento, al servizio della dittatura. Mai si \u00e8 sentito parlare del comico di Hitler o di Mussolini o di Pinochet. Lunga vita ai comici, dunque. E che il dono della comicit\u00e0, il diritto di poter ridere, la possibilit\u00e0 di prendere in giro e spernacchiare tiranni, imperatori, papi, re e comunque chiunque se lo meriti, possano accompagnarci, rassicuranti, per sempre.&#8221;<\/strong><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/033-3feb1974-Portici-Le-chiacchiere-dei-politici.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-19393\" src=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/033-3feb1974-Portici-Le-chiacchiere-dei-politici.jpeg\" alt=\"\" width=\"656\" height=\"524\" srcset=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/033-3feb1974-Portici-Le-chiacchiere-dei-politici.jpeg 656w, https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/033-3feb1974-Portici-Le-chiacchiere-dei-politici-300x240.jpeg 300w, https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/033-3feb1974-Portici-Le-chiacchiere-dei-politici-376x300.jpeg 376w\" sizes=\"auto, (max-width: 656px) 100vw, 656px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti amici mi chiedono perch\u00e9 continuo a scrivere in maniera satirica, addirittura facendo vignette su fatti sociali, politici &#8230; correndo il rischio di avere critiche dure. 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