{"id":20464,"date":"2020-11-21T12:03:53","date_gmt":"2020-11-21T11:03:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gents.it\/blog\/?p=20464"},"modified":"2020-11-22T12:31:31","modified_gmt":"2020-11-22T11:31:31","slug":"tutto-passa-piu-o-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/tutto-passa-piu-o-meno.html","title":{"rendered":"Tutto passa. Pi\u00f9 o Meno &#8230;"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Pubblicato su QuiArese del 22 novembre 2020 col titolo: Questo lockdown ci ha resi pi\u00f9 silenziosi, meno uniti, ma anche meno polemici<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con queste righe si vuole riflettere, in maniera elementare e senza pretese di esporre \u201cverit\u00e0\u201d, su quanto il 2020 ci sta facendo cambiare. La situazione Covid-19 \u00e8 tradotta in dati che vengono pubblicati giornalmente, tra dubbi e certezze. La seconda ondata ha investito, pi\u00f9 o meno pesantemente, tante persone che ci circondano e ognuno di noi potrebbe elencare parenti e amici che sono stati colpiti. A differenza della prima ondata, per\u00f2, si nota una maggiore \u201cchiusura a guscio\u201d, si evita, anche sui social, di fare discussioni o prese in giro su chi si vede passare in strada, chi esce per necessit\u00e0 fisiche o per portare il cagnolino fuori: questo \u00e8 indice di maturazione nell\u2019affrontare i vincoli della Zona Rossa, con meno chiacchiere e maggiore rispetto degli altri, ma \u00e8 anche mancanza di voglia di confrontarsi e il quasi rifiuto di aggressioni mediatiche che molto spesso singoli o gruppi usano come strumento di sfogo. Questo virus fa paura e le numerose testimonianze di persone pi\u00f9 o meno famose, pubblicate su media e social, fanno riflettere sulla sua crudelt\u00e0. Leggiamo anche post di chi nega l\u2019esistenza della malattia, subito contraddetti dalla realt\u00e0 dei numeri di contagi, di ricoveri in intensiva, di deceduti \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda ondata era attesa e, purtroppo, non tutte le precauzioni sono state adottate dopo la dura esperienza della prima ondata, quando sul virus non si sapeva proprio niente e tutte le disfunzioni e i ritardi dei Responsabili della gestione della pandemia hanno reso i cittadini meno fiduciosi, pi\u00f9 \u201cchiusi\u201d nella loro esperienza. Sembra anche che si sia pi\u00f9 critici, rispetto alla prima ondata, verso il Personale ospedaliero che, a volte, da eroi di quei giorni, vengono valutati (a che titolo?) negativamente e solo chi ha vissuto le frenetiche attivit\u00e0 e i sacrifici di queste persone in un Pronto Soccorso o in una sala intensiva, pu\u00f2 difendere a voce alta il loro operato. La crisi economica \u00e8 peggiorata e tante categorie sono scese a livelli bassissimi, lottando tra DPCM confusi, applicazione di norme e vincoli di pagamenti in scadenza e vediamo saracinesche chiuse da tempo. La scuola ha grandi problemi: bambini e ragazzi soffrono la mancanza di esperienze comuni e non fa pi\u00f9 notizia lo studio a distanza, come non \u00e8 pi\u00f9 commentato il telelavoro, a dimostrazione che ci si rende conto che molto \u00e8 cambiato e cambier\u00e0 ancora nelle nostre giornate, nelle amicizie e negli affetti. Una delle preoccupazioni, oggi, sembra essere quella di come passeremo il Natale e con chi gusteremo il panettone, mentre a Pasqua abbiamo silenziosamente accettato di mangiare da soli la colomba \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8, oggi, meno disposti a socializzare tramite web, a inventarsi, nelle quarantene, distrazioni e conforti reciproci: ricordiamo i tanti video nelle case o strade, piazze, terrazzi e finestre, di persone trasformate in attori, cantanti, cori, musicisti \u2026 Questo lockdown ci ha resi pi\u00f9 silenziosi, meno uniti: ricordate i motti colorati, da adulti e bambini, \u201cCe la faremo\u201d, \u201cUniti si vince\u201d, \u201cAndr\u00e0 tutto bene\u201d e tanti altri? Vedete oggi sui balconi qualche striscione? E lo risentite l\u2019Inno d\u2019Italia che ogni giorno alle 18 risuonava in tutte le strade, in alternativa a canzoni famose o di musica classica, con altoparlanti a bomba? Ecco, forse la seconda ondata, a dispetto di quelle affermazioni che dal primo lockdown saremmo usciti tutti pi\u00f9 forti, pi\u00f9 coesi, ci ha reso pi\u00f9 solitari o pi\u00f9 egoisti nel caso peggiore. Abbiamo letto di guerre tra poveri, tra giovani e anziani, tra categorie di lavoratori pi\u00f9 o meno protetti: nel primo lockdown ci si commuoveva pi\u00f9 facilmente mentre ora, sembra, che la corsa non sia pi\u00f9 di squadra, ma di singoli \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stavolta passiamo pi\u00f9 tempo a misurarci febbre e grado di saturazione, forse pensando agli errori commessi nei mesi estivi per nostra o altrui \u201capertura\u201d alla libert\u00e0, con un po\u2019 di paura in pi\u00f9. In questa grande disorganizzazione pi\u00f9 o meno legata a passaggi del cerino acceso tra i vari Responsabili da un lato e nell\u2019impegno di solidariet\u00e0 e professionalit\u00e0 di tanti operatori e scienziati dall\u2019altro lato, sentiamo passare ambulanze sperando che le sirene portino verso la vita. A proposito, poniamoci una domanda: sappiamo ancora ridere?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato su QuiArese del 22 novembre 2020 col titolo: Questo lockdown ci ha resi pi\u00f9 silenziosi, meno uniti, ma anche meno polemici Con queste righe si vuole riflettere, in maniera elementare e senza pretese di esporre \u201cverit\u00e0\u201d, su quanto il &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/tutto-passa-piu-o-meno.html\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[105,120],"tags":[],"class_list":["post-20464","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-un-pensionato-da-salvare","category-piu-e-meno-parole"],"views":672,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20464"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20464\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20471,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20464\/revisions\/20471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}