{"id":3913,"date":"2013-05-14T08:14:38","date_gmt":"2013-05-14T06:14:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gents.it\/blog\/?p=3913"},"modified":"2013-05-14T08:22:19","modified_gmt":"2013-05-14T06:22:19","slug":"nube-tossica-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/nube-tossica-a-milano.html","title":{"rendered":"Nube tossica a Milano &#8230;"},"content":{"rendered":"<p><em>L&#8217;amico Alfredo, a proposito di quanto segnalato per l&#8217; avvenuto ai prati di Arese, mi ha inviato il seguente articolo come informazioni aggiuntive:<\/em><\/p>\n<p>27\/04\/2011<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;allarme sulla presunta nube tossica che ha investito la cittadina milanese di Settala \u00e8 rientrato questa mattina, quando le sei persone ricoverate a causa dei miasmi che avevano infestato l&#8217;aria nella notte sono state dimesse. A quanto pare, le esalazioni pestilenziali e i relativi sintomi delle persone affette sono stati causati da un <strong>diserbante<\/strong> che un contadino ( esperto!!!) aveva disposto in un campo senza poi preoccuparsi di coprirlo con i previsti 20 cm di terra.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">Tutto risolto, dunque? No, perch\u00e9 anche se l&#8217;episodio di Settala (si spera) non avr\u00e0 conseguenze gravi per la salute degli interessati, ha scostato un poco il sipario su un problema che le organizzazioni ambientaliste e la comunit\u00e0 scientifica hanno evidenziato pi\u00f9 volte ma senza troppo successo: quello dei <\/span><strong style=\"font-size: small;\">pesticidi e diserbanti<\/strong><span style=\"font-size: small;\"> (una sottocategoria dei pesticidi)\u00a0usati comunemente nelle nostre coltivazioni per sterminare erbacce e uccidere insetti fastidiosi.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">Direte voi: ma con tutte le cose che minacciano l&#8217;ambiente e la salute umana ogni giorno, perch\u00e9 preoccuparsene tanto? Perch\u00e9, stando all&#8217;ultimo rapporto redatto dalla Stockholm Convention on Persistent Organic Pollutants, <\/span><strong style=\"font-size: small;\">10 tra i 12 maggiori agenti contaminanti<\/strong><span style=\"font-size: small;\"> organici, sono pesticidi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Campi-al-veleno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3914\" title=\"Campi al veleno\" src=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Campi-al-veleno.jpg\" alt=\"\" width=\"166\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Vediamo allora quali sono i pesticidi potenzialmente tossici e in che modo rappresentano un pericolo per uomo e ambiente.<\/span><span style=\"font-size: small;\"><strong><br \/>\nEsempi di pesticidi potenzialmente tossici<br \/>\n<\/strong>In principio era l&#8217; Atrazina, un composto organico erbicida ad assorbimento radicale che a partire dagli anni &#8217;50 \u00e8 stato usato in dosi massicce per le coltivazioni di canna da zucchero, mais e sorgo. Gli effetti tossici di questo composto sulla salute umana destarono scandalo negli anni &#8217;80, ma il suo utilizzo \u00e8 stato proibito in Europa (negli Stati Uniti lo impiegano ancora) a partire dai primi anni &#8217;90. Recenti test hanno dimostrato che questo composto pu\u00f2 comportare difetti congeniti e problemi mestruali nell&#8217;uomo, mentre negli anfibi ha dimostrato di provocare la demasculinizzazione di alcuni esemplari; inoltre, essendo molto solubile in acqua, il suo rischio di dispersione nell&#8217;ambiente \u00e8 molto elevato. Ma anche se l&#8217;Atrazina \u00e8 scomparsa dalle coltivazioni europee, i pesticidi oggi in uso non sono necessariamente meno pericolosi. L&#8217; Acido 2,4-diclorofenossiacetico, ad esempio, secondo alcuni studi sarebbe tra le cause di alcune forme di cancro, il Paraquat \u00e8 stato correlato al Parkinson e a casi di insufficienze respiratorie acute. Ma quello che ha pi\u00f9 cattiva fama \u00e8 il Glifosato, o meglio gli additivi con cui \u00e8 combinato in prodotti come Roundup, utilizzato in diverse regioni della penisola italiana e gi\u00e0 oggetto di petizioni da parte di associazioni ambientaliste.<\/span><span style=\"font-size: small;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Rischi per la salute immediati<br \/>\n<\/strong>I pesticidi possono comportare problemi per la salute umana sia immediati che cronici.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">Gli effetti di un&#8217;intossicazione acuta solitamente si manifestano come sintomi che non sono specificamente identificabili come avvelenamento da pesticida: dolori addominali, mal di testa, vomito, problemi agli occhi, alla pelle e alle vie respiratorie. Questo accade perch\u00e9 i composti chimici usati negli erbicidi e altri pesticidi hanno una conformazione tale da poter funzionare come inibitori della acetilcolinesterasi, un enzima molto fondamentale nella fisiologia umana.\u00a0Eventi come quello di Settala, per fortuna, sono rari e solitamente non comportano intossicazioni acute per la popolazione residente in prossimit\u00e0 del miasma. Lo stesso per\u00f2 non vale per chi vive a stretto contatto con i pesticidi, come chi lavora nelle aziende chimiche e, appunto, gli agricoltori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: small;\">Rischi a lungo termine:\u00a0<\/strong><span style=\"font-size: small;\">I rischi a lungo termine, per chi rimane esposto per periodi prolungati a pesticidi e diserbanti tossici, sono svariati: si va dai diversi tipi di cancro (leucemia, polmoni, cancro alla pelle, linfoma etc&#8230;), a patologie neurologiche come il <\/span><strong style=\"font-size: small;\">Parkinson<\/strong><span style=\"font-size: small;\"> (la cui correlazione con erbicidi e pesticidi \u00e8 stata scientificamente dimostrata), alle dermatiti, fino ad arrivare alle malattie congenite del feto e alle patologie della riproduzione. In particolare, parlando di effetti a lungo termine, nel mirino c&#8217;\u00e8 il gi\u00e0 citato Roundup, il composto a base di glifosato prodotto dalla <\/span><strong style=\"font-size: small;\">Monsanto<\/strong><span style=\"font-size: small;\"> (che su questo pesticida basa gran parte del suo giro d&#8217;affari). Diversi test in vitro hanno dimostrato che questo particolare composto chimico e i suoi prodotti metabolici possono causare la morte di cellule embrionali e placentali. Inoltre, negli ultimi anni \u00e8 stato dimostrato che i composti a base di glifosato possono agire come interferenti endocrini e portare a patologie riproduttive. Infine, esiste anche un rischio genetico dovuto all&#8217;effetto che questo tipo di composti esercitano sul meccanismo di trascrizione, in particolare a livello delle cellule del fegato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong> Rischi per l&#8217;ambiente<br \/>\n<\/strong>Ma forse, i rischi maggiori e meno visibili dell&#8217;utilizzo di pesticidi, li corre <strong>l&#8217;ambiente<\/strong>. Basti considerare che il 95% dei diserbanti comunemente utilizzati finisce disperso in acqua, aria, terreno, senza mai raggiungere le specie bersaglio contro cui viene indirizzato. La dispersione nell&#8217;ambiente di questo tipo di composti \u00e8 spesso massiccia (negli Usa si calcola che il 90% dei corsi fluviali sia in qualche misura contaminato da pesticidi) si traduce in effetti dannosi per la flora, la fauna e l&#8217;agricoltura stessa. Se infatti da un lato i pesticidi creano problemi a livello di biodiversit\u00e0 andando a causare la morte di api, pesci, anfibi uccelli e organismi che vivono nel suolo e che contribuiscono alla sua organicazione; dall&#8217;altro rimangono nell&#8217;ambiente sotto forma di inquinanti organici persistenti che possono entrare a far parte della catena alimentare attraverso il bioaccumulo.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">Oltre a questo, va considerato che l&#8217;utilizzo di pesticidi porta in alcuni casi all&#8217;evoluzione di organismi resistenti ai pesticidi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong> Una soluzione alternativa: i bioerbicidi<br \/>\n<\/strong>Il moltiplicarsi di ricerche scientifiche che attestano la pericolosit\u00e0 di questi composti sta portando allo studio e allo sviluppo di soluzioni alternative, come ad esempio i bioerbicidi. Il principio alla base dei bioerbicidi consiste nel fatto che ogni organismo infestante solitamente ha un nemico naturale presente in natura che potrebbe essere impiegato (con le dovute precauzioni) per liberare una coltivazione da un agente infestante. Per questo i bioerbicidi sono solitamente composti estratti da funghi (nel qual caso vengono chiamati mycoerbicidi), batteri o residui fitotossici estratti da altre piante. L&#8217;impiego di questo tipo di erbicida riduce significativamente i rischi ambientali e per la salute umana, ma necessita ancora di accurate sperimentazioni e di particolare cautela.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Quindi per i vostri orti il diserbante <strong>deve<\/strong> essere vietato e sostituito con <strong>pacciamatura<\/strong> o semplicemente, come faceva mio nonno, da una buona <strong>zappa<\/strong> e un po\u2019 di fatica.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;amico Alfredo, a proposito di quanto segnalato per l&#8217; avvenuto ai prati di Arese, mi ha inviato il seguente articolo come informazioni aggiuntive: 27\/04\/2011 L&#8217;allarme sulla presunta nube tossica che ha investito la cittadina milanese di Settala \u00e8 rientrato questa &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/nube-tossica-a-milano.html\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-3913","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente"],"views":804,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3913"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3916,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3913\/revisions\/3916"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}