{"id":5868,"date":"2013-12-26T10:21:47","date_gmt":"2013-12-26T09:21:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gents.it\/blog\/?p=5868"},"modified":"2023-12-24T12:56:41","modified_gmt":"2023-12-24T11:56:41","slug":"5868","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/5868.html","title":{"rendered":"Natale piovoso, Natale pensoso &#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Dicevamo: giorni di Passione. Una tempesta di venti provenienti dalla crisi ha portato accumuli di persone nei negozi, tracimazione di supermercati, abbattimento di redditi familiari, innalzamento dei livelli di glucosio, trigliceridi, colesterolo, lagnanze di commercianti onesti e facce toste di evasori fiscali &#8230; \u00a0Mi chiedo se c&#8217;\u00e8 chi, come me, vede le Feste di Natale come mille luminarie e cavallini saltellanti di una giostra che, alla fine del tempo pagato, si ferma e i bambini sono costretti a scendere controvoglia, spegnendo il sorriso, con gli occhi pieni di lacrime &#8230; La giostra illude, regala pochi attimi di gioia e poi, bruscamente, i piedini toccano terra: si torna alla realt\u00e0, alla quotidianit\u00e0 &#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/giostra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5870\" title=\"giostra\" src=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/giostra.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/giostra.jpg 450w, https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/giostra-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/giostra-390x300.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Gli Auguri, una volta sussurrati in un abbraccio o una stretta di mano, ora si moltiplicano oltremodo attraverso le nuove tecnologie di Facebook, Twitter, Whatsapp. Ho contato che lo stesso amico di un amico di un amico ha scritto &#8220;Buon Natale&#8221; quarantacinque volte: quasi quasi mi ha fatto prendere quelle parole per una presa in giro &#8230; Nel passato, c&#8217;era il piacere di scegliere un biglietto illustrato con temi religiosi (la Sacra Famiglia nella capanna, gli Angioletti, i Magi che portano doni &#8230;), oppure consumistici (Babbo Natale sulla slitta trainata dalle renne, l&#8217;Albero ricco d&#8217;addobbi, pacchi di tante dimensioni infiocchettati con vari colori&#8230;.). C&#8217;era il momento delicato di trovare una penna che scriveva ad inchiostro fluido e non a intermittenza &#8230; C&#8217;era il pensare alla frase bella, la frase giusta, quella &#8220;d&#8217;effetto&#8221; che mostrava &#8220;l&#8217;affetto&#8221; per la persona cui era dedicata &#8230; Oggi, si trovano immagini del Natale di tutto il mondo su internet e l&#8217;unica cosa originale da fare \u00e8 il copia e incolla sui social network, inserendo anche frasi scritte \u00a0da uno qualsiasi e dedicate a chiss\u00e0 chi. A me, nel freddo padano, \u00e8 arrivato su Facebook un Babbo Natale in costume da bagno circondato da donnine seminude in spiaggia e sulla sabbia c&#8217;era la scritta &#8220;Buone Feste&#8221;: un mio amico calabrese, per non far sforzi di pensiero, ha copiato un biglietto multimediale del Natale in Australia&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Natale-Australia-2013.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5869\" title=\"Natale Australia 2013\" src=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Natale-Australia-2013.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"178\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Le abbuffate tradizionali natalizie sono lavori forzati per lo stomaco. N\u00e9 brioschi o diger selz, n\u00e9 boccali di acqua, limone e bicarbonato, riescono a sturare i condotti digestivi. Nessun intervento, se non un lento processo naturale, pu\u00f2 riportare alla normalit\u00e0 e per dignit\u00e0 umana, non possiamo nemmeno usare lo sturalavandini &#8230; Abituati da anni a mangiare senza gusto, passando dai self service o fast food, \u00a0al &#8220;primo e contorno a mezzogiorno&#8221; e &#8220;solo un secondo di sera&#8221;, nelle Feste ci sforziamo a casa di chi ci ospita oppure con chi abbiamo invitato, a mangiare dodici antipasti scelti tra i pi\u00f9 pesanti e unti esistenti, primi vari di pasta imbottita con tutto-di-pi\u00f9, secondi di carne ripiena d&#8217;insaccati ripieni di miscugli vari, consolanti &#8220;insalate di rinforzo&#8221; e fritture di pesce, frutta secca e frutta fresca extraeuropea o esotica\u00a0<\/span><\/strong><strong style=\"color: #373737; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 15px; font-style: normal; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\">( non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la profumata frutta nel nostro Sud ??? &#8230;)\u00a0<\/span><\/strong><strong style=\"font-size: 15px;\"><span style=\"font-size: small;\">, struffoli, roccoc\u00f2, mustaccioli, cassatine e cannoli, pastarelle di mandorla e, immancabile, litigando su quale sia il pi\u00f9 buono, il fettone di panettone o pandoro &#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/diger-selz1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5872\" title=\"diger selz\" src=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/diger-selz1-180x300.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/diger-selz1-180x300.jpg 180w, https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/diger-selz1.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Normalmente, mi diceva tanti anni fa un simpatico scozzese, un pranzo \u00e8 suddiviso in cinque parti, e fateci caso se non \u00e8 proprio cos\u00ec &#8230; Esse sono denominate: &#8220;<span style=\"text-decoration: underline;\">ansiosa<\/span>&#8221; in attesa delle prime portate,\u00a0\u00a0&#8220;<span style=\"text-decoration: underline;\">gioiosa<\/span>&#8221; ricordando episodi curiosi e bei momenti trascorsi insieme,\u00a0&#8220;<span style=\"text-decoration: underline;\">verbosa<\/span>&#8221; mangiando si parla e racconta e ci si confronta, &#8220;<span style=\"text-decoration: underline;\">irosa<\/span>&#8221; il confronto diventa quasi scontro, tutti parlano ad alta voce, si sovrappongono \u00a0i discorsi e si seguono due o tre ragionamenti contemporaneamente, senza capirci pi\u00f9 nulla ma cercando di imporre il proprio pensiero &#8230; L&#8217;ultima fase \u00e8 la &#8220;<span style=\"text-decoration: underline;\">comatosa<\/span>&#8220;: la fine del pasto trova i commensali quasi sfiniti, strapieni di cibo e beveraggi di varia gradazione e si mormora qualcosa, esalando affannosi respiri e sperando nel momento della salvezza, quando la padrona di casa chiede ad altissima voce: &#8220;Volete un caff\u00e8?&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_5875\" style=\"width: 594px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_0029fb.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5875\" class=\"size-large wp-image-5875\" title=\"IMG_0029fb\" src=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_0029fb-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_0029fb-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_0029fb-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_0029fb-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_0029fb.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5875\" class=\"wp-caption-text\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 dal nostro Presepe<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Il momento dello scambio dei doni \u00e8 quello che mi ha sempre fatto pi\u00f9 tremare: nell&#8217;incertezza di aver scelto il regalo giusto, utile per gli altri e nella certezza di ricevere il mio annuale libro di Forattini da parte della mia dolcissima consorte, a cui mormoro il solito &#8220;Grazie, non me lo aspettavo&#8221; mentre lei apre &#8220;con sorpresa&#8221; il pacchetto del costoso profumo che per mille volte, nei giorni precedenti, mi ha detto che stava per finire &#8230; Classico, poi, il timore che i figli mi facciano scovare nel fondo di una scatola avvolta in molteplici fogli colorati e duemila nastrini da snodare, una novit\u00e0 che mi obblighi a cose che, per et\u00e0 o per conoscenza o per pigrizia o per incomprensione linguistica, non sarei mai capace di fare &#8230; mentre mi abbracciano dicendo &#8220;Grazie, Papy, \u00e8 proprio ci\u00f2 che mi serviva!&#8221; \u00a0e piegano l&#8217;assegno che ho messo con cura &#8220;nascosto ma in modo che si vedesse&#8221;, in una busta colorata. E allora, nell&#8217;attimo di questo obbligatorio rito penso, parafrasando, ai famosi versi \u00a0di Tot\u00f2, \u00a0e mi regalo un po&#8217; di distrazione:<\/span><\/strong><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>&#8220;Ogni anno, il 25 dicembre, c&#8217;\u00e8 l&#8217; usanza,<\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>per i parenti andare al tavoliere.<\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Ognuno fa crescere la panza;<\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>ognuno un pacco deve tenere.<\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Ogni anno, puntualmente, in questo giorno,<\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>di questa festa e fissa concorrenza,<\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>anch&#8217;io ci sono e con doni e scorno,<\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>aspetto l&#8217;apertura con prudenza &#8230;&#8221;<\/em><\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong style=\"font-size: 15px; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il momento dei saluti, trova tutti distrutti: si fa fatica ad alzarsi, a porgere le guance per un bacio, ad alzar le braccia per una calorosa stretta e &#8230; &#8220;Buonanotte&#8221;, &#8220;Al prossimo Natale&#8221; e l&#8217;atteso classico &#8220;Stai bene &#8230; Cu &#8216;a bona salute!&#8221;, manco se ogni anno io pensassi all&#8217;autoeliminazione &#8220;antinatalizia&#8221; &#8230;\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Scusate, dimenticavo &#8230; Agli amici e lettori pi\u00f9 curiosi che chiederanno cosa ho avuto regalato, rispondo: &#8220;Il piacere di tanto affetto e tanta compagnia. Grazie, Natale !&#8221;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Fam-Gentile-25dic13-Menu-di-Natale1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5885\" title=\"Fam Gentile 25dic13 Menu di Natale\" src=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Fam-Gentile-25dic13-Menu-di-Natale1-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Fam-Gentile-25dic13-Menu-di-Natale1-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Fam-Gentile-25dic13-Menu-di-Natale1-767x1024.jpg 767w, https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Fam-Gentile-25dic13-Menu-di-Natale1.jpg 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dicevamo: giorni di Passione. 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