{"id":9916,"date":"2015-01-21T16:52:29","date_gmt":"2015-01-21T15:52:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gents.it\/blog\/?p=9916"},"modified":"2015-01-21T16:52:29","modified_gmt":"2015-01-21T15:52:29","slug":"bene-o-mall-piu-o-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/bene-o-mall-piu-o-meno.html","title":{"rendered":"Bene o &#8220;mall&#8221;: Pi\u00f9 o Meno&#8230;"},"content":{"rendered":"<h2>Pubblicato oggi su QuiArese:<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"font-family: inherit;\" src=\"http:\/\/www.quiarese.it\/images\/stories\/Vignette\/piumeno.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/><\/p>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">21 gennaio 2015 &#8211; Nei frenetici giorni di paura e sgomento per l\u2019attacco al giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi, pu\u00f2 essere sfuggita a molti la notizia che arriva dagli Stati Uniti sui Centri Commerciali. \u201cCentro commerciale addio, negli Usa crolla il mito dei templi dello shopping\u201d scriveva La Repubblica dell\u20198 gennaio e Renzo Rosso su Il Fatto Quotidiano del 19 gennaio: \u201cCentri commerciali: la morte dei \u2018mall\u2019, non luoghi in rovina e non luoghi del web\u201d. Gi\u00e0 in aprile dell\u2019anno scorso, il Post pubblic\u00f2 immagini del fotografo statunitense Seph Lawless che mostrano ipermercati abbandonati nell\u2019Ohio \u2026 Mega Centri Commerciali chiudono ogni giorno e qualcuno parla di futura \u201cestinzione\u201d.<span style=\"font-size: 15px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il successo dei Centri Commerciali? In un solo posto si concentrano numerosi negozi e vi si pu\u00f2 trovare tutto. In essi si pu\u00f2 anche trascorrere un momento di relax, vedere spettacoli, mangiare a prezzi economici, conoscere persone. Un luogo di aggregazione non solo di Suv e auto pi\u00f9 modeste, ma anche di gente di ogni et\u00e0. In paesini lontani dai grandi centri cittadini, sono posti di incontro, la \u201cpiazza\u201d di una volta dove i giovani possono rimorchiare, gli anziani possono scambiare qualche parola e trascorre il tempo in ambienti caldi o freschi, secondo le stagioni\u2026\u00a0 Facile vedere nei giorni festivi intere famiglie girare, guardare, comprare e fermarsi a pranzo o a cena mentre i bambini possono giocare in appositi spazi mentre i genitori attingono al portafoglio\u2026 I clienti dei centri commerciali sono stati per anni gli appartenenti a tutte le classi: ricchi e meno abbienti si recavano in queste strutture create per attrarre tutti, con grandi vetrine ben allestite, servizi in un concentrato di offerte. Molti giovani sono nati conoscendo questi mondi: essi sono nativi digitali e nativi mall\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 negli USA stanno chiudendo i grandi Centri Commerciali? La crisi economica, che in quel Paese \u00e8 superata, non c\u2019entra e nemmeno si possono incolpare le vendite on line, ancora a bassa diffusione. Il problema \u00e8 legato alla forbice che c\u2019\u00e8 nella societ\u00e0: i ricchi preferiscono recarsi in negozi di stilisti di fama, glamour, e a prodotti di elevata qualit\u00e0 e spesso difficili da trovare, la classe dei lavoratori a salario fisso e diminuito potere d\u2019acquisto, si recano ai discount cercando le offerte possibilmente a decente rapporto qualit\u00e0\/prezzo. Manca quasi del tutto la classe media che faceva da traino verso i Mega Center. Mentre resiste la grande distribuzione, quindi, diminuiscono le \u201cCitt\u00e0 dello shopping\u201d dove ormai molti vanno solo per fare \u201cwindow shopping\u201d ovvero comprare con gli occhi attraverso le vetrine, Aumentano i negozi tipo \u201cTutto a un dollaro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il blog Economia scrive: \u201cSi tratta di una notizia piuttosto sorprendete vista e considerata la passione dell&#8217;americano medio per questi luoghi, che rappresentano per certi versi una sorta di simbolo del consumismo, ripreso tra l&#8217;altro in molti film. Basti ricordare la pellicola di Romero &#8220;L&#8217;alba dei morti viventi&#8221; che si svolge per intero dentro uno di questi Mall e rappresenta una sorta di critica al consumismo occidentale. A quanto pare questo mito inizia ad imboccare il viale del tramonto\u201d. Gli Shopping Mall \u201cmorti\u201d sono tanti e, addirittura, ci sono siti negli Usa che riportano i dati di chiusura giorno dopo giorno. In giro, restano edifici abbandonati, decadenti, piccole \u201cCitt\u00e0 Fantasma\u201d che negli anni passati hanno visto parcheggi pieni, risse ai saldi, corsa al miglior acquisto.\u00a0 Il problema \u00e8 enorme e l\u2019Associazione dei Centri Commerciali (Council of Shopping Centers) ha addirittura incaricato societ\u00e0 di comunicazione per contrastare la pubblicit\u00e0 \u201ccontro\u201d queste megastrutture. Si \u00e8 appena calcolato che su 1.200 Centri Commerciali, 180 potranno essere rasi al suolo nei prossimi mesi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle settimane scorse, ho fatto un giro in un Centro Commerciale di Rho, ma la stessa cosa ho notato a Cerro Maggiore o a Novate Milanese: molti negozi hanno le saracinesche abbassate, molti hanno cambiato gestione, altri stanno aprendo per tentare un\u2019avventura. Parlando con alcune commesse, ho rilevato che nel periodo di Natale le vendite sono state abbastanza in media con gli altri anni, anche se si \u00e8 preferito comprare regali a prezzi bassi e solo utili, per i saldi si spera in qualcosa di pi\u00f9, ma in periodi normali, senza festivit\u00e0, le cose non vanno bene e il timore di perdere il lavoro \u00e8 presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa c\u2019entra ci\u00f2 con l\u2019Italia e, in particolare, con Arese? Forse poco, ma sicuramente \u00e8 interessante l\u2019analisi della notizia e qualche riflessione, partendo da un fenomeno che a noi sembra lontano non solo in chilometri ma anche nel tempo. Intanto anche in Italia la classe media sta sparendo, e quindi tutte le conseguenze dette sopra. La notizia che il Centro Commerciale in costruzione ad Arese probabilmente non verr\u00e0 aperto nei tempi previsti, fa capire che c\u2019\u00e8 un po\u2019 di tempo per ragionare sul futuro, non solo viabilistico e ambientale, che questo sito rappresenter\u00e0 per tutti noi Cittadini. E, Pi\u00f9 o Meno, ci poniamo tante domande, ad esempio \u201cCosa lasciamo di Arese in eredit\u00e0 ai nostri figli e nipotini?\u201d o \u201cDopo il clou di Expo 2015 cosa rester\u00e0 ad Arese?\u201d oppure \u201cLa zona ex Alfa di Arese, Citt\u00e0 dei Motori, sar\u00e0 tra qualche anno ricordata come luogo storico-industriale del secolo scorso?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mio \u201cCapo\u201d,\u00a0 nelle riunioni sui cambiamenti aziendali in base a modelli americani organizzativi e tecnologici, oggetto di contestazioni, diceva sempre che \u00e8 inutile non guardare agli altri Paesi perch\u00e9 prima o poi in certe situazioni ci arriveremo anche noi. Diceva: \u201cE\u2019 sufficiente guardare i film americani di qualche decennio fa per vedere come adesso stiamo vivendo le stesse situazioni, gli stessi problemi di crescita e integrazione, le stesse abitudini e standard di vita\u201d. Concludo: Pi\u00f9 o Meno ci conviene \u201cosservare\u201d e \u201criflettere\u201d per \u201cmigliorare\u201d, ovvero tentare di non fare gli stessi \u201cerrori\u201d.<\/p>\n<p>Francesco Gentile\u00a0<span style=\"font-size: small;\"><em style=\"font-size: 15px;\">Questo articolo pu\u00f2 essere commentato sulla pagina\u00a0<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/quiarese\" target=\"_blank\">Facebook<\/a>\u00a0di QuiArese<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato oggi su QuiArese: 21 gennaio 2015 &#8211; Nei frenetici giorni di paura e sgomento per l\u2019attacco al giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi, pu\u00f2 essere sfuggita a molti la notizia che arriva dagli Stati Uniti sui Centri Commerciali. \u201cCentro &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gents.it\/blog\/bene-o-mall-piu-o-meno.html\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-9916","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pensieri-e-nuvole"],"views":1161,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9916","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9916"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9916\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9917,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9916\/revisions\/9917"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9916"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9916"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gents.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9916"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}