I giochi son fatti e sulla scacchiera ne vedremo delle belle ancora per molto tempo. Il Presidente del Consiglio ha soddisfatto con i resti le proprie ambizioni. Fini si è autodistrutto come un petardo bagnato. Casini si inorgoglisce e spera nella sua leadership di un Paese in coma. È il momento che l’opposizione di centro sinistra si svegli. L’Italia dei Valori ha mostrato la faccia del non-valore di alcuni eletti da Di Pietro. Il Partito Democratico ha una sola scelta: capire che spesso il nuovo si trova in … soffitta. Andare a ritrovare qualche ideale della vecchia sinistra, che si adatti al Partito in cui ora ci sono anche cattolici, togliere tarli e un po’ di marciume di estremismi spinti, spolverare personaggi ancora validi e con forze e idee importanti, lucidare con un po’ di vernice Vendoliana, può far rimettere in buona posizione, nel salotto della politica, un Partito di opposizione vero e grande. Bersani ed i suoi non devono sdegnare quanto di costruttivo e moralmente valido può dare la parte moderata, evitando che passi qualche rigattiere di centro destra e porti via pezzi pregiati. Solo con attenzione e fedeltà negli impegni con gli elettori, l’opposizione attuale può riprendere colore e salute tale da battere quanto prima il potere dei personalismi, che governa a danno delle situazioni reali del Paese in cui viviamo e che amiamo.


