Radio e TV parlano quasi tutte di Sanremo e si è coinvolti per forza: sarà un effetto schermante di tutto ciò che accade intorno a noi. Non ho visto il Festival, se non tra una pubblicità e l’altra dei programmi che stavo guardando. Stamattina leggo sui social i tantissimi commenti sul primo posto. Resto perplesso: molti, invece di spiegare i motivi della loro preferenza o meno della canzone vincitrice, attaccano o difendono l’interprete, l’uomo ,,, tanti si buttano sulla secolare disputa tra Nord e Sud …, cosa che fanno, spesso con violenza, per ogni evento che sia economico, sociale, sportivo. Poco fa ho sentito alla radio “Per sempre si” e mi chiedo: a Sanremo si fa il Festival della “Canzone”, no del cantante o del comico o degli ospiti, ma veramente non c’erano brani migliori? Testi e musica più interessanti? Non posso rispondere, ma da questo primo ascolto mi nasce un dubbio: con questa canzonetta, all’Eurofestival l’Italia sarà competitiva con i ritmi musicali degli altri Paesi?

È ora di farsi qualche domanda …

Ma tra canzonette, comici veri e comici parlamentari, bla bla di chi ci governa e anche di chi dovrebbe opporsi con serietà, ci stiamo rendendo conto che il mondo è in guerra, Città distrutte, migliaia di civili, bambini innocenti uccisi a causa di persone che non conoscono parole come democrazia, rispetto, uguaglianza, libertà? Ci rendiamo conto che non possiamo ammalarci perché il sistema sanitario non funziona, non possiamo vivere sicuri perché ovunque ci sono mele marce, non possiamo usufruire di servizi pubblici perché non c’è più professionalità, direi anche dignità? Ci accorgiamo che i nostri giovani se ne vanno all’estero e quelli che restano rischiano precarietà a vita? Ci ricordiamo degli anziani che con la pensione non possono neanche pagare la retta della RSA? Pensavamo che il Covid ci avesse resi meno egoisti, più umani ma viviamo con l’esempio di personaggi squallidi, arrivisti, con soltanto sete di potere. Ma sappiamo votare e, soprattutto, conosciamo chi votiamo?

Sempre san Valentino

Questo giorno così variabile
ci prende all’improvviso
nella nebbia della vita
e per anni ci accompagna.
 
Ci trova nella timidezza
goffi corteggiamenti
follie d’improvvisi ardori
promessa d’eterna unione …
 
il tempo vola e vola
arriva l’armonia nei sogni
nelle gioie e nei dolori
si protegge nell’affetto …
 
quando poi capelli bianchi
qualche ruga fa bellezza
l’amore tra nonni
può fare tenerezza
 
ci si scambia la fiducia
nel futuro che rimane
certamente io festeggio
ogni giorno questo giorno.
 
                                                                                              F. Gentile – Arese 14 febbraio 2026