Archivio mensile:Febbraio 2012
Corsa all’efficienza…
Monti ha ragione sul posto fisso …
L’articolo, ieri, di Caterina Soffici su IL FATTO QUOTIDIANO:
“Vabbe’ diciamolo. L’ha detto male. Perché era ovvio che poi i giornali avrebbero titolato: “Il posto fisso è monotono“. E chi il lavoro non ce l’ha vorrebbe tanto potersi annoiare nella monotonia del posto fisso. Ma il sempre calibratissimo e attentissimo Mario Monti, che ci ha abituati a parole misurate con il contagocce, ha anche detto altro. E ha detto una cosa giusta. Sono andata a risentire la frase incriminata e l’ho trascritta parola per parola: ”I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Del resto, diciamo la verità, che monotonia un posto fisso per tutta la vita. E’ più bello cambiare e accettare nuove sfide purché siano in condizioni accettabili. E questo vuol dire che bisogna tutelare un po’ meno chi oggi è ipertutelato e tutelare un po’ di più chi oggi è quasi schiavo nel mercato del lavoro o proprio non riesce a entrarci”.
E’ molto più leale e giusto verso chi sta cercando di entrare nel mondo del lavoro o a chi ha perso il proprio posto, fare un discorso del genere che sventolare impossibili promesse. Chi vuole leggere questo concetto come un sinonimo di licenziamenti selvaggi è in malafede e vi prende per il naso, perché vi sta vendendo una macchina usata con il contachilometri taroccato.
Soprattutto io metterei l’accento sulla seconda parte del discorso: meno tutele per chi è dentro il sistema e più tutele per chi è fuori.” ………….
Interessante, questo punto di vista. Qui sotto riporto il mio commento:
E allora togliamo anche le tutele a chi ha stipendio o pensione e paga le tasse. Tuteliamo chi potrà essere licenziato in qualsiasi momento secondo l’umore del “padrone” nel nome della flessibilità alla nordeuropa … Tutto ciò fa ridere: Germania e C. hanno più flessibilità di noi, ma hanno anche creato un sistema di aiuti per chi rimane senza lavoro e ne cerca uno nuovo, senza lasciare i giovani abbandonati e depressi o a carico dei genitori, ma stimolandoli con corsi di formazione, aggiornamenti e dando assistenza: allora si che si può fare …

