Il film del giorno …

Mai mi sono sentito con tanti occhi addosso come ieri sera. A cinema, durante il film, continui gridolini e risatine. Nell’intervallo, mi sono alzato per uscire un attimo e il silenzio, che era calato con il sipario, si è trasformato in mormorio. Quando sono rientrato, mi sono guardato intorno e velocemente sono andato in poltrona accanto a mia moglie. Le ho sussurrato: “Ma … son tutte donne?” E lei mi ha risposto che ha contato i presenti: 35 donne, un bambino e due uomini. Forse. E subito mi si è accesa una luce che mi ha perforato cervello e cuore: tutte quelle donne, quando mi hanno visto, mi hanno associato agli attori “super” del film o hanno pensato che ero tra i “forse”? La prossima volta, starò più attento nelle scelte delle pellicole da vedere … A proposito, il film era “Magic Mike”. Sic.

- Foto da internet -

Stavolta sdrammatizziamo… Più o meno!

Pubblicato su QuiArese, oggi:

24 settembre 2012 – Questa volta vorrei raccontare due episodi per sdrammatizzare un po’ il clima che ci circonda. Ieri mattina, ho fatto un lungo giro per le piste pedonali di Arese e in via Einaudi, approfittando del fresco degli alberi e di una panchina, mi sono seduto per riposare un attimo e rifocillarmi. Mentre assaporavo la dolcezza dell’aria e il salato dei crackers, è arrivata una giovane signora con un bel cane e, fregandosene di ciò che stavo facendo, mi è passata vicinissimo per buttare nel cestino un sacchetto di rifiuti sostanziosi del bel cane… Non si è posta alcun problema nello svolgere il suo civilissimo gesto. Ma l’odorino che ha raggiunto le narici, mi ha rovinato il tranquillo momento di relax… Eppure lungo il viale ci sono altri cestini, anche molto vicini. Non ho avuto niente da dire: già il fatto che abbia raccolto i rifiuti è stato un Più, ma per quanto riguarda l’attenzione agli altri, devo assegnare un gran Meno! Dimenticavo: quando ho salutato, il cane ha scodinzolato ma la signora non ha alzato lo sguardo…

Alla Casa dell’Acqua, invece, sono io che al momento di inserire la tessera nell’apposita macchinetta, sono stato allertato da un signore che si è accorto che stavo usando la carta di credito. Prontamente ho giustificato la mia disattenzione: “La mia non è distrazione dovuta all’età. Il gesto è stato automatico: siamo così abituati a pagare tutto, anche l’aria che respiriamo!”.