Al mercatino un incontro con l’arte …

Siamo andati a Milano: una scelta difficile consultando su questo blog il “WEEKEND: Cosa fare” perché c’erano tante mostre da vedere ma questa volta volevamo girare un po’ all’aria aperta. La scelta è caduta per il mercatino di fiori e piante nel chiostro della bellissima chiesa di sant’Ambrogio … Prima di entrare, però, una sorpresa che non era citata sui giornali: il FAI aveva organizzato visite guidate all’adiacente Oratorio della Passione e quindi, tessera alla mano, abbiamo colto l’occasione di vedere resti di affreschi del Luini e della sua scuola. Tanti anni a Milano e non sapevamo di questo “bocconcino prelibato”. Di seguito, abbiamo seguito la ss. Messa nella monumentale chiesa, una delle più belle della città, grande misticità e tante sante reliquie. Poi il mercatino coloratissimo nel chiostro. Una mattinata spensierata e ricca.

Due Santi vissuti con noi, per noi …

Due Papi, due Santi. Due persone con cui abbiamo vissuto molti anni della nostra vita. Giovanni XXIII, per cinque anni, dal 1958 al 1963, è stato riferimento per la nostra crescita ed educazione alla vita. In quegli anni abbiamo frequentato il Catechismo, scelto Comunione e Cresima … Anni importanti anche per il mondo, c’era la Guerra Fredda. Personaggi vari sono passati alla storia, come John Fritzgerald Kennedy che rappresentò per noi ragazzi lo sguardo al futuro, alla democrazia e Papa Roncalli fu l’apertura alla fraternità, alla pace. Molte sue parole sono, anche grazie alla televisione, impresse nella memoria e ancora le raccontiamo ai nostri figli.

Giovanni XXIII - foto da internet

Giovanni Paolo II … abbiamo avuto con Lui delle coincidenze: ci eravamo appena sposati che fu dato l’annuncio dell’elezione di un Papa polacco, il 16 ottobre 1978.

da internet

Eravamo a Roma per il “viaggio di nozze” che poi era “viaggio della speranza” perché dovevo andare a Roma per fare un concorso e ne approfittammo per ammortizzare la spesa, coronando la nostra “luna di miele” : il 22 ottobre 1978 fu “incoronato” Karol Wojtyla.

Ed è stato per noi il Papa che ha seguito la nostra famiglia dall’inizio e come riferimento di democrazia e abbattimento di qualsiasi tipo di “muro” nei rapporti tra persone e razze, fino al 2005: 27 anni insieme. L’importanza al “comunicare” e non alle “chiusure” era suo modo di fare e insegnamento fondamentale per la vita. 

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