Ieri sera, nella pizzeria napoletana, sugli schermi TV la partita Palermo – Napoli … Scambio di battute con la simpatica e formosa cameriera partenopea, ascolto involontario di battute in dialetto di gruppi di giovani, figli della Città del Sole, degustazione tipica di pizza fritta e pastiera … Voci di “chiamate” di piatti tra camerieri e pizzaiolo in perfetta lingua dei quartieri … A Milano come a Napoli, pensavo da soddisfatto “Milanapoletano”. Ogni tanto lo sguardo allo schermo, nella speranza di una rimonta del Napoli … Dopo l’assaggio di meloncello offerto dalla casa, ho visto che la partita è finita: Palermo – Napoli 3-1, una batosta, un boccone amaro tra tante delizie … allora mi rivolgo al cameriere cicciotto che mi passa vicino e dico: “Stasera è stato ‘nu guaio!” e lui: “Miiiiii … tre cannula se pigghiò ‘u Napuli … Festa fu pe’ noi siculi! “. E mi sono ricordato, in quel momento, che Milano è una mamma che non accoglie solo migranti napoletani …
Archivio mensile:Febbraio 2015
Il malato … innamorato …
Ieri, s. Valentino … Con la pioggia, dopo una settimana di freddo e di umore da 50 sfumature di grigio fino al nero più nero, mi chiedevo perché dobbiamo “subire” dal mercato, ogni tanto nel corso degli anni, una festa “commerciale”. Se amore c’è, c’è tutto l’anno, da tanti anni e, si spera, per anni e anni ancora … Amore che cambia, amore che cambia intensità e colore come le fiamme e se è vero amore non c’è acqua che spegne. Allora perché “partecipare” a una Festa decisa da altri? Ho iniziato la giornata con opposizione, pensando che sarebbe stato un giorno come tanti, tra alti e bassi, tra problemi o momenti tranquilli, tra normalità e … normalità.
Passando accanto ai fiori, però, è scattata una molla: che bei colori, che varietà di profumi. Li compro. Non un regalo, ma un segnale di allegria e di vita: a casa diventano simbolo di un giorno comunque diverso. L’abbonamento a teatro ci è stato regalato, questa sera ci aspetta “Il Malato Immaginario” di Molière: non c’entra san Valentino, la serata ci è offerta dai nostri figli, non sempre santi, a volte diavoletti, ma benedetti figli. Ci siamo svagati per due ore: la storia è nota, il protagonista guarisce anche di fronte al trionfo dell’amore della figlia … Gioele Dix è stato un bravo interprete, circondato da attori giovani ma d’esperienza di palcoscenico, testo e scenari modernizzati e tanti spettatori e, importante, tanti giovani … S. Valentino non ci ha portati in pizzeria: ci andiamo quasi tutti i sabato sera, non sono certo soggetto agli spot sulla festa … La pizza è ” ‘a pizza” e non c’è Santo che la imponga: la pizza è alimento fondamentale, poesia del palato, profumi mediterranei … Non sono “Malato di Valentinite”, mi dico entrando nel locale che ha addobbato la sala di rosso e ogni tavolo aveva il suo palloncino a forma di cuore. Sicuramente non sono venuto qui perché attratto da trappole “visive”: questa pizzeria la frequentiamo da tanti anni e ci veniamo perché la qualità è buona, il personale cortese … Non c’entra san Valentino, se questa sera ci hanno offerto lo spumantino di benvenuto e la pastiera come saluto finale … Non c’entra, mi ripeto, san Valentino se mi sento sereno, bene, quasi giovane tra le tante giovani coppie … Non c’entra niente il Santo … Sulla via del ritorno, mentre la mia dolce metà dormiva e io guidavo, portato dall’auto a casa, pensavo, contento all’intensa giornata e che, se la Festa di san Valentino è una Festa “imposta”, sarebbe bello che queste Feste ci fossero tutti i giorni per tutti gli anni per tutta la vita … da “Malato Innamorato” !!!
Sanremo 2015: è finita …
Ha vinto una canzone stile Anni ’40 … Se questa è modernità! I ragazzi hanno bella voce, ma è mai possibile che la canzone italiana 2015 sia questa figlia di una pura operazione commerciale? Eppure la Nannini ha dimostrato come canzoni di circa 50 anni fa possono essere “moderne” e con ritmi “vivi” … Nonostante la mia età, dico che la canzone di Nek o tante altre, sono più di questo nostro tempo …
