Archivio mensile:Gennaio 2018
Timballetti di rotelline al ragù di lenticchie.
Ingredienti per 6 pers, 10 min di preparazione, 30 min di cottura
180 gr anellini o rotelline (che ho preferito …)
280 gr lenticchie secche, cotte
200 gr passata di pomodoro
80 gr mozzarella
2 cucchiai parmigiano
½ cipolla
1 costa di sedano
2 cucchiai di parmigiano
Pane grattato
Pepe
Sale
Rametto di timo
Olio di oliva
Preparazione:
Tritate finemente nel mixer sedano, carota e cipolla. Fate rosolare per 2 – 3 min il trito in una padella con l’olio di oliva. Unite le lenticchie, un rametto di timo e fate cuocere per poco tempo, poi versate la passata di pomodoro, il sale, il pepe e fate cuocere, senza coperchio, per 15 – 20 min.
Lessate le rotelline in acqua leggermente salata, scolateli al dente e versateli in padella col sugo e le lenticchie. Aggiungere mozzarella a dadini e il parmigiano.
Prendete 6 stampini, oliateli leggermente e passateli col pangrattato. Versateci le rotelline col sugo e con un cucchiaio premeteli in modo da compattarli.
Mettete gli stampini con i timballetti in una teglia da forno e cospargeteli di parmigiano e un po’ di olio d’oliva.
Infornate e cuocete a 200° per 15 min, fino a quando saranno gratinati. Prima di tirare fuori dal forno gli stampini, fateli raffreddare.
Sistemate i timballetti in un piatto aggiungendo un rametto di timo come ornamento e serviteli tiepidi. Gustosissimi!
L’uomo sul treno. Pendolarismo …
A distanza di pochissimi giorni dal deragliamento del treno nelle vicinanze di Milano, trovarsi a cinema di fronte a una storia che si svolge interamente su un treno per pendolari, ha reso ancora più palpitante il ritmo dell’azione, già elevato, che il regista Jaume Collet-Serra ha dato al film. Pendolari, persone che tutti i giorni percorrono la stessa tratta, persone che si conoscono, molto spesso, solo di vista e qualche volta fanno amicizia, persone che lasciano casa e famiglia al mattino presto e tornano tardi. Può capitare che non tornino. Questo film è uno dei tanti di tipo thriller dinamici all’americana, che forse andiamo a vedere per ricevere una scossa alla piatta normalità. C’è un protagonista “umano” e c’è il protagonista “treno” con i suoi spazi, le sue collocazioni di persone e cose …, c’è una trama con qualche colpo di scena e momenti di ansia. Chi ama questo genere, gradisce. Il regista, dopo una storia avventurosa su un aereo, questa volta ha portato il “suo” attore Liam Neeson, noto per le sue interpretazioni in questo genere di film, sul treno dove molti personaggi gli ruotano intorno anche con bravura: ricordo Vera Farmiga, Patrick Wilson, Sam Neill, Elizabeth McGovern, Jonathan Banks … Colonna sonora adatta alle situazioni, fotografia difficile ma ben centrata. Sala enorme, strapiena.


