Gratin di finocchi e formaggi

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Ingredienti x 2 p
2 finocchi
4 fette fontina / formaggio filante
Parmigiano reggiano q.b.
Pangrattato q.b.
Olio evo, sale, pepe q.b. 
Preparazione
Tagliare a fette sottili i finocchi e posizionarli in una teglia ricoperta di carta forno, salare e pepare, ricoprire con uno strato di fontina o scamorza bianca, spolverare di parmigiano e pangrattato. Aggiungere un mezzo bicchiere di acqua ed infornare fino a cottura a 180°. Servire caldo.

Fam Gentile – 03 dicembre 2017

Calamari con friarielli

Ingredienti x 2 p
2 grossi calamari
2 fasci di friarielli napoletani (cime di rapa)
1 dito di vino bianco
Aglio, sale, peperoncino, olio evo q.b.
Preparazione
Pulire i calamari eliminando la pelle e le interiora, tagliarli a strisce e rosolarli in olio e aglio, spruzzare di vino bianco e lasciare evaporare, salare e  portare a cottura a fuoco medio aggiungendo poca acqua tiepida alla volta. Nel frattempo pulire la verdura, lavarla, scolarla e in un largo tegame mettere uno spicchio di aglio in olio evo con un pezzetto di peperoncino, appena sfrigola, eliminare l’aglio e versare i friarielli direttamente a crudo, coprirli e lasciarli appassire, Salare e portare a cottura. Quando il pesce è pronto versare nello stesso tegame la verdura e fare insaporire. Servire caldo.

Fam Gentile 23 nov 2017

Napoli velata … senza veli

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Ultimo dell’Anno e non potevamo perderci un film che prometteva radici nella storia del cinema. Un film drammatico, dopo le facili risate della “Festa esagerata” di Salemme, vista a teatro in settimana … “Napoli velata” è la Napoli che conoscono i napoletani: la città degli opposti, dell’arte visibile e invisibile, delle bellezze all’aperto e quelle sotterranee, del teatro e delle storie reali, della poesia e della violenza, dell’amore dei sentimenti e del richiamo carnale …anche con scene esplicite da minuti vibranti.  Napoli così elogiata e vituperata, Napoli così amata e odiata, Napoli com’è Napoli fa da scenario a una storia difficile, come tutte quelle raccontate da Ferzan Ozpetek. nei suoi film, una storia che in ogni città potremmo ritrovare ma che solo a Napoli assume un rilievo emotivo particolare, tra personaggi comuni e surreali, tra contraddizioni tra vero e falso, con attori scelti meticolosamente, quasi tutti napoletani veraci, anche per la loro natura quotidiana e il carattere, con l’esperienza fatta su tavole di palcoscenico faccia a faccia con gli spettatori: Giovanna Mezzogiorno si conferma “grande” e meritevole di tanti altri riconoscimenti, bravo e promettente Alessandro Borghi, grande spessore recitativo di Anna Bonaiuto, eccelso Peppe Barra, verace Luisa Ranieri, Biagio Forestieri, Maria Pia Calzone, Carmine Recano, Isabella Ferrari, Lina Sastri che prende spazio espressivo in una parte più defilata, Antonio Grosso … La regia ha una grande forza e la fotografia è protagonista con primi piani e scambi di occhiate in evidenza che dicono tutto. Bella e adeguata la colonna sonora e ottima l’interpretazione di “Vasame” da parte di Arisa. Promesse mantenute? Sicuramente anche perché all’uscita gli spettatori dialogavano scambiandosi soluzioni finali …

locandina da internet