Referendum: mah …

“Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” Referendum confermativo della Legge Costituzionale.

Mi dicono tutti di andare a votare per, abbreviando il quesito riportato qui sopra, il Referendum sulla Giustizia. Non bisogna astenersi altrimenti si favorisce una o l’altra proposta. Vero. Ho sempre votato da quando ebbi l’età per farlo, sia per i Referendum, sia per tutti i tipi di elezioni … In particolare, per i Referendum è stato quasi sempre più difficile capire il quesito posto, scritto in maniera contorta, più che mai con uso di termini burocratici e alcune volte bisognava votare SI per dire NO oppure votare NO per dire SI … Ebbene questo prossimo Referendum è difficile per i grandi cambiamenti che può comportare anche relativamente ad articoli della nostra Costituzione e, ascoltando i vari esponenti politici dell’una e dell’altra parte, un Cittadino medio come me, ignorante della organizzazione attuale della Magistratura e sue implicazioni, può facilmente essere attratto da specchietti per allodole e mi chiedo quanti e quali interessi hanno i vari attori di questo mondo complicato, cerco d’informarmi, ma ho chiaramente dei limiti. Capisco, però, che i modi di presentare le cose sia in TV che sui media cartacei e digitali, influiscono sulle persone non addette ai lavori e di cultura medio-bassa convincendoli a votare pro o contro il Governo in una lotta tra politici non tutti di alto livello culturale, inadatto per capire la Costituzione, tra politici clown, tra politici malati di “social web” e venditori di immagini addirittura falsate con l’Intelligenza Artificiale, proclamando motti e frasi contradittorie con il loro passato ma anche con il loro presente.

Mi si chiede di votare e voterò sperando di scegliere al meglio, ma io questo Referendum non lo avrei mai voluto, come dicono, per “SALVARE” la Giustizia, bensì avrei voluto che si spendesse danaro pubblico per eliminare archivi cartacei e polverosi nei Tribunali, aggiornare professionalmente il personale, dotare gli uffici di strumenti informatici d’avanguardia e reti collegate tra loro in maniera efficace, ma anche di carta igienica nei bagni, organizzare il lavoro di addetti tutti, compreso Magistrati, in modo tale che i processi siano più brevi assicurando pene a chi sbaglia e assoluzioni agli innocenti. Io, ignorante, non posso sopportare che una causa duri decenni e anche più perché un Giudice ha il raffreddore o un PM è in ferie o un Avvocato ha impegni accavallati oppure non ci sono aule disponibili o non funzionano i PC …

Mi si chiede di andare a votare. Certo. Ma non capisco perché nel nostro Parlamento occupano poltrone, anche ministeriali, personaggi condannati o di dichiarate simpatie esterne all’arco costituzionale. Non capisco, per esempio, perché  una causa civile debba essere rinviata per anni e anni comportando spese pazzesche oppure perché una causa per un bambino o un malato deceduto per Malasanità debba durare anni e anni quando dalle cartelle cliniche e da interrogatori dei presenti nelle sale operatorie dovrebbe essere facile risalire a chi ha sbagliato … Non capisco perché delinquenti arrestati si ritrovano in circolazione rendendo inutile il lavoro delle Forze di Sicurezza oppure immigrati onesti e volenterosi che, per ottenere un permesso di soggiorno o un certificato di cittadinanza restano in coda per anni e vengono ignorati o spediti in centri costosissimi, addirittura fuori dal nostro Paese, invece di essere integrati aumentando natalità, forza lavoro e entrate fiscali. Quanto tempo occorre per capire se i genitori della Casa nel bosco sono affidabili o meno nella cura dei figli? I casi da citare sono migliaia … Né ci può consolare la notizia di oggi che anche in Svizzera per interrogare il Sindaco di Crans-Montana bisognerà attendere aprile! Non dobbiamo copiare quelli come noi o peggiori di noi, ma i Paesi con un Sistema giudiziario migliore.

Non sono bravo per ricordare le incongruenze di questa galassia ma ripeto che sono queste le cose da migliorare: la qualità dei Responsabili e delle Persone addette al sistema giudiziario, dell’organizzazione del lavoro, degli strumenti di lavoro, della gestione del danaro pubblico impegnato, della soddisfazione del Personale e di tutti coloro che usano i servizi nei Palazzi di Giustizia. Questo è ciò che serve veramente e non il cambiamento continuo delle Leggi o della nostra Costituzione. Voterò. Certamente. Voterò secondo coscienza.

Immagine da web

 

Tortiglioni in crema di carciofi e guanciale

Ingredienti x 2 p
140 g  tortiglioni
200 g cuori di carciofi cotti a vapore
½ scalogno
1 fetta guanciale
2 cucchiai olio evo
Sale, pepe q.b. 
Preparazione
Mentre cuoce la pasta in abbondante acqua salata, frullare i carciofi con poca acqua tiepida. In una larga padella rosolare dolcemente lo scalogno, aggiungere la crema di carciofi e mescolare tenendo in caldo. Nel frattempo rosolare il guanciale  tagliato  a cubetti, in un padellino senza olio finché non diventano croccanti.
Scolare la pasta al dente, conservando un po’ di acqua di cottura, versarla nella padella con la crema e mescolare amalgamando, aggiungendo se occorre un po’ di acqua della pasta.
Impiattare  decorando con il guanciale  croccante.

 

Dopo Festival

Radio e TV parlano quasi tutte di Sanremo e si è coinvolti per forza: sarà un effetto schermante di tutto ciò che accade intorno a noi. Non ho visto il Festival, se non tra una pubblicità e l’altra dei programmi che stavo guardando. Stamattina leggo sui social i tantissimi commenti sul primo posto. Resto perplesso: molti, invece di spiegare i motivi della loro preferenza o meno della canzone vincitrice, attaccano o difendono l’interprete, l’uomo ,,, tanti si buttano sulla secolare disputa tra Nord e Sud …, cosa che fanno, spesso con violenza, per ogni evento che sia economico, sociale, sportivo. Poco fa ho sentito alla radio “Per sempre si” e mi chiedo: a Sanremo si fa il Festival della “Canzone”, no del cantante o del comico o degli ospiti, ma veramente non c’erano brani migliori? Testi e musica più interessanti? Non posso rispondere, ma da questo primo ascolto mi nasce un dubbio: con questa canzonetta, all’Eurofestival l’Italia sarà competitiva con i ritmi musicali degli altri Paesi?