Aria aperta

Una domenica all’aperto, verde e mitica grigliata. In famiglia, con amici, parlando del Più e Meno quotidiano. Delusioni, speranze, arrivi, partenze, politica e sociale. Un pieno di costine e salsicce e un nuovo bagaglio di idee, consigli, critiche, problemi, soluzioni, sorrisi e riflessioni. Un giorno di vita.

Sguardo alla realtà

Il mio caro figliolo mi ha fatto sapere che ad un cinema vicino, a luglio e agosto gli Over 60 non pagano … Pochi giorni fa ho superato questa soglia e pensavo di essere come il giorno precedente: oggi ho capito che sto invecchiando. Ma questa concessione cercherò di sfruttarla, come la pensione, fino a 120 anni. Se le ricerche valgono per Silvio, saranno valide anche per un comune mortale!

Metrò da vivere e subire

Non esistono più gli Ingegneri di una volta? In attesa di avere scale mobili dappertutto o ascensori per handicappati, è possibile che un viaggio in metropolitana costi come minimo un torcicollo? Le carrozze con l’aria condizionata soffiano getti gelati sulle teste di chi sta seduto e si vedono donne con magliettine estive, coprirsi spalle e braccia con fazzolettini o giornali, vecchietti che preferiscono stare in piedi … Ma, anche in piedi, bisogna stare attenti a quale posizione si sceglie perché può capitare di trovarsi la testa soggetta ad aria d’alta montagna. E poi, diciamolo, non sempre c’è lo spazio per spostarsi e mettersi a proprio agio: le carrozze spesso sono scatolette per sardine e allora al malcapitato non resta che aspettare la fermata sospirata venga raggiunta al più presto. Ma la pigrizia estiva prende anche il metrò che va molto lentamente e fa soste perenni in molte stazioni. Insomma, lamentele a parte, nessuno più quando progetta ripassa le tecniche di condizionamento, tipologia delle carrozze, orari e frequenze in base alle richieste d’utenza, eccetera. E allora: viva gli orribili ventilatori che stanno montando nelle stazioni, almeno all’inizio funzionano e sbuffano sulle polemiche.

Pubblicata su DNews di Milano, oggi