Il gossip della politica

Estate, un po’ di leggerezza. E non manca il gossip: al posto delle veline, però ci sono solo politici. L’on. Fini sembra voler fare marcia indietro: dopo aver, giorno dopo giorno, tirato frecciate alle iniziative del partito del Premier, ora dice che si può azzerare tutto e andare avanti insieme. È vero che il Popolo della Libertà è anche definito dal suo Leader “Partito dell’amore”, ma il rapporto tra i due deve essere sovrannaturale, talmente forte da non potersi spezzare. Che poteva finire tutto a tarallucci e vino, ce lo potevamo aspettare: Fini ha troppo interesse ad attendere la fuoriuscita di Berlusconi per tentare la scalata al comando e non ne ha nessuno ad intraprendere una storia d’amore con Di Pietro, Casini! Se guardiamo il lato B della questione, possiamo anche capire che Bersani non voglia le elezioni anticipate: il PD non è pronto ad uno scontro perché non ha un Leader forte, diciamo Maximo e un po’ d’aria nuova è dovuta a Vendola che, però, non condiziona gli ex Margherita. Intanto alcuni sembrano già essere in vacanza: non si sente più, ad esempio Rutelli oppure Franceschini, mentre Bertinotti e compagni saranno in pellegrinaggio aspettando un miracolo. Bossi, il duro, gode all’ombra del federalismo mentre suo figlio sembra avere una cotta per una Pupa che, stanca dei secchioni ha preferito un eletto della Regione. Intanto ci aspettano rossi Tremonti e noi, stremati, ci tuffiamo nella crisi che non c’è. O c’è?

Pubblicata su DNews di Bergamo e Verona, oggi, pag.10

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Exposizione mediatica

Io leggo di EXPO 2015 come un evento mondiale che si farà in Lombardia. Si farà? Sembrano tutti certi, tutti parlano dei vantaggi, dei milioni di visitatori, dello sviluppo commerciale, della valorizzazione de turismo e del territorio. Ma guardando dietro le quinte, mi sembra di capire che:

  • il massimo responsabile, Stanca, è stato sostituito da Sala da poche settimane,
  • Regione Provincia e Comune ancora non hanno linee coerenti,
  • i terreni dell’area Rho-Pero ancora non sono stati acquistati e amen che meno si vedono inizi lavori per le infrastrutture, quali strade, ponti, trasporti.
  • Il reclutamento delle migliaia di persone che lavoreranno per la manifestazione ancora non è chiaro e non sembra iniziato.

Mi chiedo: lavorando giorno e notte, feriali e festivi, siamo più veloci dei cinesi? Le opere costruite in fretta e furia, saranno di qualità e sicure? Chiacchiere e beghe ci faranno arrivare in quasi quattro anni precisi all’appuntamento? Oppure si farà un’inaugurazione politica sull’esempio della nuova Fiera, inaugurata nel 2005 poco prima delle Regionali, ma ancora senza piazzale principale di ingresso, una fantomatica fontana, e strade ancora da finire, viali, approntati con alberelli, panchine e cestini rifiuti, ancora recintati? Noi cittadini abbiamo orecchie per sentire tutte le favole che ci raccontano, ma abbiamo anche occhi per vedere …

Pubblicata su DNews Milano, oggi