Incontrare un amico, dopo anni, è come aprire un album di fotografie. Insieme alle gite, insieme alle feste. Con i figli piccoli, capelli senza il bianco e qualche chilo in meno. E un sorriso sempre sulle labbra. E il tempo si ferma un attimo. Poi il treno della vita riprende a correre.
Archivio mensile:Luglio 2010
7^ Lezione: Matematica da spiaggia
Si dice che la matematica non è un’opinione. È vero, secondo scienziati di tutto il mondo. In Italia questo non vale. Dimostriamolo. Preso P1, tiriamo avanti con una linea retta di chi ci governa, fino a trovare P2 creazione del Gelli, cui convergono numerosi pezzi forti del Paese, quali politici, militari, banchieri, attori, giornalisti. Tracciata una tangentopoli che divide la Repubblica da Prima a Seconda, si inserisce un famoso imprenditore nella gestione del Bel Paese, mentre nel tempo la linea dell’opposizione diminuisce sempre di più e sta per tendere a zero. Provocando un terremoto di gossip nella spirale della crisi, milioni di cittadini vengono portati al limite inferiore dell’attenzione. Tracciando l’ipotenusa del triangolo politici – imprenditori – veline, da P1 quindi si passa per P2 e si arriva a P3 che si presenta come una nuova Loggia. Ed è un teorema inconfutabile nel mondo. Ma, estrapolando i discorsi di Fini, Granata e compagni, il matematico Bossi esprime l’opinione che sono sufficienti lui e Silvio per realizzare il federalismo, risultato importante e finale per la storia d’Italia. Come volevasi dimostrare.
Italia, Paese di poeti, naviganti e furboni
Torno dalle vacanze dove non avevo possibilità di seguire TV e trovo tante sorprese. Ero riuscito a leggere, con ritardo, le opinioni degli italiani sulla richiesta fatta da Jovanotti per sapere che fine hanno fatto i soldi raccolti dai cantanti per L’Aquila. Ebbene, tutti, dico tutti, hanno espresso il concetto che è chiaro che i soldi finiscono nelle tasche di chi ci governa e dei loro amici. Poi vengo a sapere della nuova P, ormai la terza! … E chiedo in giro pareri. Tutti sorridono e mi dicono che non c’è da meravigliarsi perché è noto a tutti che c’è in Italia una rete di poteri nascosti per dare sempre più ai ricchi e togliere ai poveri. Tutti assuefatti. Tutti contenti. È mai possibile che siamo un popolo che si adagia sul “Tanto, son tutti uguali”, senza un po’ di bollore nel sangue? Disoccupati, cassaintegrati, pensionati vivono nella convinzione che non si può far nulla e che bisogna tirare a campare finché si può. Ma non è vero. C’è qualcosa che non capisco, qualche freno, qualcosa di falso nelle statistiche su benessere e malessere. Sarà colpa delle ferie: certo, non sarà bello tornare al quotidiano sapendo che tutti quelli che mi circondano, dall’ambulante al Direttore di banca, dal macellaio all’Assessore di turno, cercano di fregarmi, tanto “Così fan tutti …”.
Pubblicata oggi su DNews di Bergamo e Verona