E il silenzio ha coperto
i nostri anni di vissute
parole, idee, risate, dolori
e gioie, progetti, i nostri sogni:
eravamo ragazzi seri
e potevamo esagerare
forse sballare …
Con i piedi per terra
abbiamo creduto
e studio e lavoro e famiglia
ci hanno premiato.
Anni e anni
d’incontri e di scambi
d’esperienze, consigli,
sui mondo fatale,
sul futuro dei figli …
E ogni volta,
per anni tante volte,
come le prime volte:
ad ogni arrivederci
un abbraccio sincero
e ad ogni vederci
un sorriso sereno.
Stai dormendo
come nelle notti
che abbiamo diviso
nella camera stretta
che ci accolse a Milano:
e risuonavano voci,
profumi e ricordi di Napoli …
Ma stasera il silenzio
è un pugnale nel cuore:
te ne sei andato,
presto, troppo presto.
Sei andato via
caro amico mio:
ma torneremo a parlare,
a ridere, a scherzare.