Primo giorno dopo le vacanze: dalle 9,30 alle 15,15 al Pronto Soccorso. Incredibile come per la visita a mio figlio, caduto banalmente dai roller ieri pomeriggio e nottataccia per i dolori al braccio destro, abbiamo atteso tanto tempo. Ne abbiamo visto di tutti i colori: dall’amico che superava il turno d’attesa, alla dipendente, dolorante, dell’ospedale che ha aspettato il suo momento insieme a noi senza chiedere favori, al medico che ha trascorso più tempo a prendere caffé alla macchinetta con una collega che cambiava di volta in volta e che stasera tornerà a casa nervosissimo, all’assistente che non si è mai fermato nell’accogliere infermi, aiutarli, accompagnarli con gentilezza e dedizione, all’accompagnatrice di un ricoverato che, all’ora di pranzo, ha deciso di andare in pausa e poi è tornata a fare la sua parte … Ho capito che non bisogna mai fare di tutta l’erba un fascio, che c’è del marcio ma anche tanti fiori … Una giornata non persa.
Archivio mensile:Luglio 2011
Come un moderno aeroporto, quello di Maiorca, certamente più bello e colossale del nostro grande hub degli anni Duemila, quel Malpensa già declassato, si possa bloccare per un blackout durato un battito di ciglia … Come i terminali per ricaricarsi dei programmi impiegano decenni per poi scoprire, dopo secoli d’attesa e passeggeri stanchi, anche per essersi svegliati ad ore impossibili, che … non partono più i nastri trasportatori dei bagagli e quindi … ritorno con ritardo, grazie al trasporto dei bagagli a mano ad opera di solerti dipendenti spagnoli … In coma, penso che a volte la tecnologia può complicarci la vita …
Sembra essere sulla Luna: le notizie arrivano in maniera diversa quando si e’ fuori dall’Italia … I politici che annoiano le nostre giornate, qui sembrano ombre che non fanno paura …

