Mi è pervenuta una lettera da Mediaset Premium con la comunicazione di un aumento dal 1 gennaio 2013 del canone di 4 euro al mese, con l’offerta del servizio Play. Nella nota in fondo, c’è scritto che si può recedere entro 30 giorni dal ricevimento come previsto nelle Condizioni Generali di Fornitura. La data di invio della lettera è “Novembre 2012” e cosa attesta la data di ricevimento, visto anche il ritardo cronico delle Poste? Il problema è comunque il seguente: essendo soddisfatto dei servizi di cui usufruisco e non avendo interesse a questa offerta, ho chiamato il numero telefonico, a pagamento, per avere conferma della possibilità di rifiutare. Ebbene, mi è stato detto che o accetto l’offerta aggiuntiva oppure devo rinunciare a tutto il contratto, con raccomandata con avviso di ricevimento. A questo punto, ritengo che queste offerte sono dei veri e propri obblighi per il Cliente che subisce un ricatto: o accetti o disdici il nostro rapporto. Mi chiedo: ma, con questa crisi, conviene all’Azienda perdere Clienti a fronte di un’offerta che le farebbe guadagnare pochi euro al mese in più? Se tutti gli Utenti recedessero il contratto, anche per insoddisfazione e poca attenzione, non pensate che queste strategie di marketing possono mettere a rischio anche posti di lavoro?
Offerte obbligatorie …
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