Statisticamici 05. Metrò di Napoli..

Stamattina seguivo, come faccio da anni, Radio Anch’io, dove si dibattono pacatamente tenti problemi. L’argomento del giorno erano gli Scavi di Pompei e il loro stato. I responsabili presenti continuavano a dire che i soldi ci sono, che ci sono i progetti, che ci sono i cantieri … Gli ascoltatori che telefonavano, invece, evidenziavano il reale stato pessimo di questo Patrimonio dell’Umanità … Il discorso si è allargato sui problemi della Campania e di Napoli e un Partenopeo ha chiamato per dire che i politici e gli esperti fanno solo bla bla, ma i problemi ci sono e nessuno li risolve, ad esempio nessuno dice che esistono, è vero progetti di restauro, ma non quelli esecutivi. Poi ha fatto un esempio su Napoli: “Vi è una delle Metropolitane con stazioni più belle del mondo – ha detto – peccato, però che non passano i treni”. Chiedo agli amici di farmi sapere se è vero, perché, anche dopo aver letto un libro di Amedeo Colella, napoletano doc, mi sembrava dover raccomandare a tanti amici lombardi e conoscenti di programmare visite a queste bellezze. Spero che quanto detto dall’ascoltatore sia stato troppo severo.

Foto da internet: Metrò Napoli

n-esima Riforma Scolastica …

Una nostra amica, ha messo il seguente commento a seguito delle indiscrezioni sulla Riforma scolastica tra poco in arrivo: “Quando la sinistra e la destra si incontrano …Ho deciso da tempo di non fare più commenti politici su fb…forse per pudore, non posso più difendere ciò di cui mi vergogno …questa “sinistra” non è più la mia “sinistra”…punto!!!!”.

Come controbattere, se ha ragione? Ho commentato semplicemente con: “Ma perché ce l’hanno sempre con la scuola? Avevo 18 anni quando facemmo le prime occupazioni contro le continue riforme scolastiche … Era il 1968 ….”.

Capisco le innovazioni al passo con le tecnologie, capisco l’adeguamento dei programmi, l’aggiornamento dei docenti e l’abbinamento scuola-ricerca e scuola-mondo del lavoro. Non capisco gli aiuti alle scuole private. Non capisco i continui cambiamenti che portano confusione e demotivazione. Ammiro quei docenti che fanno ancora il loro lavoro con passione, convinti della loro mission. Sono critico con quei genitori che proteggono i figli che hanno viziato: una sera, ero alla “scuola primaria”, mi permisi di dire, a casa, che la maestra di geografia mi faceva odiare la materia e non volevo studiarla. Mio padre mi diede uno schiaffo: l’unico che ricordo. E buttò il libro nel secchio della spazzatura. Andai a riprenderlo di nascosto: da allora amo la geografia, sono curioso di fare nuove conoscenze e, se potessi, viaggerei in continuazione per vedere tutto quello che i libri mi hanno trasferito come bagaglio personale …

In conclusione, fin dalle elementari, ho imparato tante cose: scuola seria e pochi bla bla bla …

Scuola Elementare Vincenzo Lebano - Napoli 1957

Amatriciana del bosco

Abbiamo avuto regalato dei funghi porcini e la mia consorte mi chiede se ho qualche idea nuova per farli, visto che lei aveva preparato un sugo all’Amatriciana. Questa la mia proposta, gustata a pieni voti dalla famiglia … e non solo!

Ingredienti per 4 persone

300 g funghi porcini

200 g guanciale

600 g pomodori pelati a pezzettini fini

1 scalogno

350 g. mafaldine ricce

olio evo

Sale

un pizzico peperoncino piccante

 Preparazione 

Tagliuzzare lo scalogno in fettine finissime e lasciarlo rosolare in un ampio tegame che possa poi contenere anche la pasta , nell’olio caldo, aggiungere il guanciale tagliato a striscioline e riscaldarlo delicatamente, versare i pomodori e aggiustare di sale e peperoncino. Lasciare cuocere.

A parte pulire i funghi con un panno inumidito e tagliarli a fettine, scottarli in un tegame appena oleato e aggiungerli al sugo quando questo è quasi cotto, lasciando insaporire per bene.

Cuocere le mafaldine ricce (reginette o lasagnette) in abbondante acqua salata , scolarle al dente e condirle per bene. Servire caldissimo.

Foto Famiglia Gentile