Renzi in aereo:“Questo viaggio ha dimostrato che l’Italia può pensare al futuro e non limitarsi a rappresentarsi come una grande Nazione del passato ..:” (TG2 ore 13, oggi)
Archivio mensile:Settembre 2014
Scuola: Io non ci sto! 2.0
Girando per un mercatino dell’usato, può capitare di cadere improvvisamente nel passato e in un attimo affiorano ricordi, momenti belli, di felicità … e allora decidi ti portarti a casa quell’oggetto che non è una “cosa” ma un baule pieno di forti emozioni … Pomeriggio.
In casa, solo dalla mattina … senza parlare con qualcuno, senza battibecchi, senza sorrisi … e allora l’idea della sorpresa: verso sera, sento arrivare l’ascensore e i passi di lei, accendo il giradischi e quando apre la porta, contemporaneamente, io apro quel baule: è un disco, 45 giri, anni Sessanta …Eccola, la maniglia gira e pure il disco che parte a tutto volume: “Io ti amo … Io ti amo … ”
La mia ex fidanzata, ormai moglie da 36 anni, entra velocemente, chiude la porta e mi dice di abbassare il volume: “La canzone si sente dal fondo delle scale!” … Mi saluta dicendo: “Dobbiamo andare a comprare un cavetto per la stampante della scuola. Si è rotto. Domani non posso fare le stampe per i miei bambini … Fai presto, andiamo … prendi il portafoglio … c’è la benzina?”…
Prendo il braccio del giradischi, lo porto in posizione di blocco. Lentamente il baule si chiude e la voce si spegne con i ricordi … “Io ti amo … Io ti amo… “. E allora, dopo tanti anni di affiancamento convinto e volontario alla “Missionaria-Maestra-Consorte”, lo ripeto ad alta voce: “Io, con questo modo di intendere la Scuola, caro Premier, non ci sto!”.
Scuola: Io non ci sto! 1.0
Poche righe, per descrivere uno stato d’animo che da anni è sofferente e ora è allo stremo. Non potendo parlare direttamente col Presidente Renzi, scrivo al mio giornale. Si parla di Scuola: se ne parla da sempre, ne parlano tutti i Governi. Le Riforme si rincorrono: un caos. Sono sposato con un’insegnante: da anni nel bilancio familiare appaiono le spese che la mia signora, per passione e per dovere, ci fa sostenere per la sua “missione”. Iniziammo con carta igienica e sapone, poi le matite, le penne e i libri per gli aggiornamenti. Poi abbiamo seguito l’evolversi delle tecnologie, cosa che nessun Ministro è riuscito a fare: con la comprensione per i Dirigenti Didattici che non sanno più come giostrare le risorse, con l’aiuto dei genitori, sono cominciati ad arrivare nelle aule i computer, le stampanti i terminali e tutti gli accessori come le cartucce o i CD e gli hard disk. Alla nostra età siamo diventati quasi esperti, anche di piccole riparazioni, ma le spese continuano. Ora, sono stanco: persino discorsi di famiglia o momenti di serenità in casa vengono interrotti da mia moglie angosciata dal pensiero che dobbiamo comprare un cavetto per la stampante, la carta o una “chiavetta” per distribuire copie dei lavori a genitori e colleghi … Sono stanco. Non ci sto più a fare da supporto a uno Stato carente: alla mia età ho diritto a godermi la pensione raggiunta con sacrifici in attesa che la mia Signora, fregata dalla Riforma Fornero con una proroga di 6 anni, mi raggiunga nella categoria dei “Pensionati da salvare”. Penso che aiuteremo sempre la Scuola, ma con meno stress. Mi si perdoni lo sfogo.


