Dopo una notte insonne, dopo dodici giorni consecutivi, dopo un giorno di tregua, mi si presenta più agitata del solito e di nuovo forte e penetrante … Mi ha coinvolto nelle abitudini, mi è entrata nella pelle, mi ha annebbiato o lavato di qualsiasi voglia. Non ne sentivo proprio il bisogno eppure sono costretto a conviverci ancora. Chissà per quanto tempo. Intanto oggi, nei prossimi giorni, mi prenderà tra le sue braccia in una spirale di repulsione e di rinunce. Esisterà solo lei. Niente mondo intorno, niente vita, nessuna persona. A lei, chiuso in una stanza buia, nei fumi di umida aria stagnante, cederò senza passione … quasi senza voglia di vivere altri momenti con lei. Mi perderò nel vuoto dei pensieri volgendo ogni tanto lo sguardo, in momenti di ribellione fisica, verso quella finestra che prima o poi me la porterà via. E tornerà per me un raggio di sole e … addio, Pioggia !
Lei: ormai insopportabile …
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