Giù le mani da ciò che mi e’ stato illegittimamente tolto!!!!
Archivio mensile:Maggio 2015
L’arte nel weekend …
Bel tempo e caldo. Milano, oltre l’EXPO: mostre, eventi, musei …
Sabato: come ogni anno non abbiamo rinunciato a visitare la mostra del World Press Photo. Scatti di grandi fotografi reporter da tutto il mondo, che fanno la storia degli avvenimenti di cronaca, di vita quotidiana, di sport, di guerre, di natura … un evento che ci emoziona sempre …
Domenica: in Triennale c’è sempre qualche sorpresa da vedere, mostre curiose, strane, divertenti, reali o surreali e in ogni caso qualcosa che porta fuori dai problemi, che distrae per qualche ora dalla normalità … Tre le mostre, tutte free, che abbiamo visitato: “Books & Foods”, in tema con EXPO, che lega libri ai cibi o a luoghi di ristoro più o meno famosi nel mondo, poi “Gregorio Botta – Un’altra Ultima cena” che, a partire dal rituale dell’“ultima cena” presente nell’ opera di Leonardo da Vinci, recupera il tema visivo del Cenacolo, il quale viene riletto e riattualizzato dall’artista tramite una riflessione sulla sacralità del nutrimento, con l’uso di materiali e giochi di luce. Infine, la simpaticissima mostra “Salt & Pepper Shakers” dove è possibile ammirare salini e pepini di varie forme, su vari argomenti e cose che ci circondano ogni giorno o hanno accompagnato la nostra vita … Visita nel Parco Sempione alla Fontana di De Chirico e via …
Bella conclusione del giro artistico, la visita alla Pietà Rondanini, l’incompiuta di Michelangelo che al Castello Sforzesco è stata posizionata in una nuova sala con soffitto affrescato … Un’opera che, sebbene allo stato “rozzo”, lascia immaginare come Michelangelo potesse rappresentare la stessa tragedia di Maria con Figlio morto in maniera diversa da quella che si trova in s. Pietro a Roma …
Nota: per ingrandire le immagini, cliccare sulle foto.
Spuntano i “Più” e ancora “Meno”…
Pubblicata oggi su QuiArese:
14 maggio 2015 – C’è chi critica gli Aresini – Osservatori Civici che testimoniano le cose belle o brutte della nostra Città, il Più o Meno di ciò che rende la vivibilità sostenibile o no. Ci sono Cittadini che vogliono contribuire anche con una foto o una lettera a questa Rivista, segnalando cosa c’è da migliorare. Per le Aziende i grandi temi della Qualità dicono che il miglioramento deve essere “continuativo”, si attua passo-passo e i reclami dei Clienti sono utili per portare ad attività efficaci ed efficienti, nonché a risultati economici positivi. Una Città è una grande azienda, i Cittadini sono i suoi Clienti, prodotti e servizi vengono a loro offerti spesso con valori buoni, altre volte con criticità: un buon amministratore/gestore deve trarre profitto dall’evidenza dei punti negativi e trarne spunti di miglioramento per la soddisfazione di tutti, attivando, se necessario, nuove progettazioni delle attività, il loro monitoraggio e i loro benefici, anche economici, per la Comunità.
Dopo anni, questa rubrica che QuiArese volle “continuativa”, ha segnalato vari Più o Meno e ora sono tanti i Cittadini di varie età, professione, storia personale, impegno e provenienza che si adoperano per portare le proprie osservazioni a chi deve risolvere i problemi. E “Più o Meno” potrebbe anche fermarsi qui: la sensibilizzazione è tale che scorre il fiume di richieste, foto, lettere, selfie (ultimamente se ne vedono anche di fantasiosi e simpaticissimi). C’è voglia di “attenzione”, di “trasparenza”, di “promesse fatte e mantenute”. Certamente è una soddisfazione assegnare dei “Più” nel vedere cestini vuoti laddove, fin dal 2011, ne vedevamo di stracolmi (foto A), oppure il rinnovo delle piste ciclopedonali (Foto B) e così via. Sono ancora tante le risposte “non pervenute”, ma aspettiamo fiduciosi.
Abbiamo fatto varie segnalazioni: Osservatori e Osservatrici, Nonni o Mamme, Associazioni politiche e non, sono stati accusati di essere fannulloni, inutili e “pensionati”, senza che si conoscesse la vita, gli studi, le esperienze, gli impegni e gli ideali. Certo, dobbiamo assegnare un “Meno” alla poca attenzione che si pone nelle progettazioni e realizzazioni specie per quanto riguarda la sicurezza.
La Foto C mostra come un pezzetto del cortile della Caserma della Benemerita aresina sia stato sacrificato alla nuova rotonda in viale Sempione, mentre non si è fatta una curva attenta alla nuova rotonda per il museo dell’Alfa Romeo, dove abbiamo provato che, volendo attraversare sulle strisce in bici o a piedi, non c’è visibilità: solo sporgendosi molto si riesce a vedere se è in arrivo un’auto o uno dei numerosi camion che passano per quella strada… Forse si è ancora in tempo per migliorare prima del collaudo definitivo, basta “tagliare” un po’ di recinzione e di cortile all’area di capannoni abbandonati. Prevenire è meglio che curare. Più o Meno.
Francesco Gentile Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese

















