Giocattoli e divertimento: ieri e oggi …

Domenica in BovisaTech a vedere la mostra “Design in toys” sull’evoluzione dei giocattoli negli ultimi decenni e verso il futuro.

Grande emozione di fronte a una delle prime edizioni del Meccano, anni ’20 del secolo scorso e guardando l’ultima creazione: il robot … 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Sapientino con i due cavetti che ben inseriti dicevano se la risposta era esatta o meno, ora è un piccolo computer …

 

 

 

 

 

 

 

E il Monopoli? Ovviamente non ci sono più le colorate banconote in carta, ma ci sono le credit card e il bancomat …

E via via, abbiamo visto la Barbie e i suoi cambiamenti, sempre più moderna, affascinante, globale e multirazziale … Cicciobello e tutte le sue variazioni: Cicciopappa e mi scappa, Cicciopiange, Ciccioparla, Cicciocammina … Le scatole della Lego e le nuove possibilità di movimenti e crescita, i trenini favolosi della Lima, da quelli a vapore al Frecciarossa … Passatempi come lo Shangai e i pirulini colorati della Quercetti. Ricordi legati a noi e ancor di più ai nostri figli con i quali abbiamo anche giocato … E oggi? Camminando da solo per i campi aresini, forse i papaveri mi hanno reso “allegro” … ma non sarà mai come allora ….

 

Festa della Mamma … e un film.

Oggi, il pensiero va a mia madre e a tutte le mamme. Amori vanno, amori vengono, ma quello per la mamma è un amore grande, spesso non capito, anche trascurato, quasi mai ricambiato. Chi, come me, guardandosi intorno non trova più quel volto, quegli occhi a volte critici, sempre lucidi e brillanti d’amore, sente quel vuoto sempre più profondo, man mano che passano gli anni. E non finisce il bisogno di correre a poggiare la testa sul suo petto per farsi perdonare gli errori o chiedere una parola d’aiuto o giocare a contare i suoi primi capelli bianchi. Ricambiare l’amore di una mamma? Impossibile. E quando se ne vuole dare un po’, ci si accorge che è troppo tardi ma il ricordo di lei non svanisce ma diventa più vivo, più vero, più profondo.

Cosa succede se una figlia è più anziana della mamma? Quali sentimenti la figlia sa donare? E quali consigli? E la mamma come segue la figlia? Qualche spunto l’ho avuto ieri sera a cinema: il film “Adaline – L’eterna giovinezza” nella sua storia ha forti momenti d’amore e di relazione affabile tra una figlia la cui mamma, per uno strano fenomeno, ha gli anni bloccati. Adalina, dotata di eterna giovinezza, ha una vita tormentata: decide di fuggire da persone e amori, da luoghi e legami perché tutto passerà intorno a lei, tranne i suoi ricordi. Lo sviluppo della trama è tale di coinvolgere emotivamente e romanticamente lo spettatore. Il film è ben fatto, bella fotografia con tanti primi piani, bei colori caldi e colonna sonora in sottofondo, mai incombente ma di grande accompagnamento ai vari momenti. Bravissima e con occhi stupendi Blake Lively, ben scelti e bravi Michel Huisman, Kathy Baker, Amanda Crew e un maturo ed esperto Harrison Ford …  Ero andato a cinema un po’ controvoglia per la scelta di mia moglie: sono cascato nella storia impossibile da bei sentimenti … e, sopratutto, rilevando tra i tanti aspetti, quel rapporto tra madre – figlia – madre su cui forse non puntava come elemento principale il regista Lee Toland Krieger, ma che mi ha fatto pensare …

locandina da internet