Artigiano in Fiera … o “Big Chef”

Ieri mattina, tradizionale giro in Fiera per visitare i numerosi stand di Artigiani provenienti da tutto il mondo … L’intento, come sempre, è quello di vedere prodotti di altre Nazioni, ma i piedi ci portano sempre a cominciare dall’Italia e, girovagando da Nord a Sud, isole comprese, ci si accorge che il tempo è passato e bisogna “scendere” dal mondo fantastico di colori, forme, profumi, sapori, curiosità varie e tornare a casa. Ore veramente senza pensieri e problemi … Tante tentazioni: sembra che tutto possa servire, dall’abbigliamento agli oggetti d’arte o arredi per la casa, ceramiche, quadri, addobbi per l’Albero di Natale o statuine per il Presepe.

E poi … i fuochi pirotecnici della cucina italiana: ogni Regione con i suoi ristoranti e banchetti che propongono assaggi di delizie che in questo nostro Paese abbiamo, sappiamo cucinare e arricchire con inventiva stupenda. E il freno del diabete e della dieta funziona davanti a montagne di zeppole, babà, sfogliatelle, cannoli, strudel … ma mostra cedimenti, con la scusa che non c’è zucchero, di fronte a arancini di riso, panino cu ‘a meuza o panelle, frittatine di maccheroni o panzarotti di patate, pizze e assaggi di pane e oli gustosi, formaggi, salumi, porchetta … Ma quando si è di fronte alla “regina” mozzarella di bufala, il crollo è totale …. e la goduria esplode …

Una nota: in mattinata, alle 10, già tantissime persone in arrivo con borsoni, trolley da riempire di delizie e curiosità, nessun controllo agli ingressi per la sicurezza. All’uscita, ore 13, controlli con metal detector all’ingresso piano terra, ma nessun controllo all’ingresso superiore raggiungibile con scale mobili: forse un po’ più di attenzione ci vorrebbe …

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Il Cenerentolo dei film di Pieraccioni …

Ieri sera una scelta veramente infelice: “Il Professor Cenerentolo” di Leonardo Pieraccioni segna, a mio giudizio, il punto più basso tra i film dell’artista che in passato, in particolare agli inizi della sua carriera cinematografica, ci aveva regalato belle e divertenti storie, oltre che tante riflessioni sul vivere quotidiano anche in maniera goliardica, spensierata come ne ” I Laureati” o “Il ciclone” con la sua energia vitale. Questa volta, però, la sceneggiatura è molto debole, non si riesce proprio a ridere veramente e qualche sorriso arriva dagli altri comprimari come il “piccolo” Davide Marotta o Sergio Friscia. Brave anche Laura Chiatti, un po’ teatrale, e  la giovane Lorena Cesarini, una promessa, ma Flavio Insinna e lo stesso Leonardo Pieraccioni sono troppo ripetitivi ormai da tempo. La storia presenta spunti che potevano essere meglio approfonditi, ma tutto viene lasciato in vista del momento clou … Insomma, non resta che augurare all’attore-sceneggiatore-regista di risalire la china … Ci siamo consolati con un’ottima pizza bianca con provola, salsiccia e funghi porcini!

Locandina da internet