Perfetta fantasia reale …

Ieri sera, grazie a un invito omaggio per clienti fedeli, abbiamo avuto la possibilità di vedere in anteprima assoluta la proiezione di “Un paese quasi perfetto” di Massimo Gaudioso, ispirata a una storia francese. Un piacevole quadro della situazione di alcuni paesini montani del centro Italia dove i giovani partono alla ricerca di chissà cosa e restano solo anziani e adulti senza lavoro … Il riscatto può avvenire solo con la fantasia e il coraggio di dire qualche bugia a fin di bene e in questo caso si tratta di avere un lavoro, sopravvivere … Come si sviluppa la storia non è mio compito, ma il giudizio è positivo: film piacevole, colonna sonora adatta, fotografia notevole anche per i paesaggi naturali reali, attori ben scelti e amalgamati. Silvio Orlando si conferma grande interprete e i suoi umori molto sensibili e variabili sono messi bene in evidenza da una  mimica originale, Fabio Volo è divo di questo tempo, non una grande mimica, ma va bene per la parte, Miriam Leone sta crescendo come attrice e si fa notare non solo per la bellezza, ma anche per sguardi di tenerezza, Nando Paone finalmente fa una parte importante e non quella del solito “fuori di testa” ed unico con la sua mimica e accento meridionale, Carlo Buccirosso si conferma punto fermo di film comici all’italiana e tutti gli altri attori sono caratteristi ben infilati nei panni dei personaggi, alcuni veramente originali. Che dire? Quando uscirà, il 24 marzo, questo film sarà una ciliegina sulla torta dei film della nuova commedia all’italiana.

Locandina da internet

Locandina da internet

Curiosità … di ferro.

Solo giorni fa ho scoperto che a Milano ha chiuso, dopo 87 anni, lo storico e fornitissimo negozio di ferramenta in via san Sisto … Aveva superato difficoltà e bombardamenti … poi la crisi. Per anni si è detto: “Non lo trovi? Vai da Meazza” quando si cercava un chiodo, un tassello, una serratura … Ci sono passati in tanti, gente comune e gente famosa … Tutti avevano un punto di riferimento assoluto in quelle 12 vetrine, 600 mq e 70 commessi superspecializzati che risolvevano qualsiasi problema con un sorriso …
Il fondatore? Due fratelli, omonimi di un calciatore e allenatore, un grande: Meazza. E, per anni, molti hanno creduto di incontrare, entrando nel negozio, il mitico. Piaceva credere che i prodotti di qualità erano forniti da un uomo di qualità … anche se, in realtà, il campione non era uno specialista in … campioni di ferramenta, ma lo era per i campioni di calcio: lui scoprì un “certo” Sandro Mazzola …

Dopo che lo stadio milanese da anni dedicato a san Siro, ha cambiato nel 1979 la denominazione in “Stadio Meazza”, sarà che san Sisto ha voluto vendicare, attraverso la deposizione dell’insegna,  l’affronto fatto al Collega?

foto F. Gentile

foto F. Gentile