Cuocere gli asparagi, tenere da parte le punte e frullare bene il resto.
Lessare le tagliatelle, scolarle molto al dente. In una larga ciotola condirle con la bechamel e la crema di asparagi, aggiungere poco parmigiano. Mescolare bene.
Con una forchetta arrotolare delle tagliatelle e sistemarle all’interno di ciotole, che possano andare in forno e in tavola, dando la forma di un nido, all’ interno del quale sistemare pezzetti di mozzarella, punte di asparagi e cospargere con un cucchiaio di bechamel e una spolverata di parmigiano.
Stufare il radicchio, tagliato fine, in poco olio e scalogno, salare e pepare. A cottura ultimata, lasciare intiepidire e frullare aggiungendo metà del formaggio grana.
A parte cuocere i carciofi a spicchi in olio e scalogno, salare e pepare. A cottura ultimata lasciare intiepidire e frullare aggiungendo la ricotta e il restante grana.
Stendere i due rotoli sul tavolo e farcire con i due composti separati dando la forma di albero.
Incidere sulla cima un triangolo ed eliminarlo, incidere lungo i lati dell’albero tante linee, e, per la base, incidere la forma di un tronco.
Ripiegare sul composto le strisce ottenute, intrecciandole alternando i due lati fino alla base che sarà richiusa su se stessa a metà.
Con l’avanzo sagomare una stellina e posizionarla sulla cima.
Spennellare i due alberi col tuorlo d’uovo ed infornare a 180° per circa 20 minuti o fino a doratura.
Servire tiepido.
N.B.
La farcitura degli alberi è solo indicativa, ci si può sbizzarrire con radicchio e mozzarella, ricotta e spinaci, prosciutto e funghi….
Ultima serata dell’Anno, ultimo film visto a cinema, ultimo film nella mia classifica. Severo giudizio per “Fuga dal Reuma Park” di Aldo, Giovanni e Giacomo, tre comici che mi hanno sempre sorpreso per le loro idee di semplice comicità ma spesso innovativa nei suoi richiami alle pellicole che nel passato ci hanno fatto ridere, a modo loro, con Stanlio e Ollio o Franchi e Ingrassia …
locandina da internet
Un film ambientato nel futuro dove i tre, anziani, malmessi e lasciati soli, si ritrovano dopo anni, ricordano la loro vita comune sui palcoscenici e, senza una bella trama, ripropongono loro sketch e personaggi visti e rivisti anche in TV. Un’occasione perduta. L’impressione è che idee nuove i nostri tre simpaticoni non ne hanno più. E ci dispiace, sperando in una ripresa della vena artistica che li ha ispirati in passato Qualche sorriso, certo, ce l’hanno regalato, ma a fine Anno avremmo voluto essere più allegri. Quasi quasi i cinque minuti iniziali, con Ficarra e Picone, sono stati i momenti più simpatici e concreti della storia. Una delusione in attesa del 2017 cinematografico …
A mezzanotte, io e la mia dolce metà, soli di fronte a panettone e spumante, abbiamo brindato immaginandoci nel prossimo futuro. Colpiti da una Fuga dal Reuma Park … Un brindisi al futuro, nel futuro!