Sedanini con asparagi e vongole

Ingredienti per 4 persone
320 sedanini
1 kg vongole veraci
500 gr punte di asparagi
½ scalogno
1 sp. aglio
Olio evo qb
Sale, pepe, qb 
Preparazione
Pulire e sbollentare gli asparagi; tenere da parte un po’ delle punte vere e proprie e frullare il resto.
Spurgare le vongole in acqua e sale per due ore o anche più, risciacquarle con acqua corrente e farle aprire in una larga padella a fuoco vivo, togliendole dal fuoco man mano che si aprono.
Sgusciarle e conservare e filtrare anche l’acqua delle vongole.
In una larga padella che possa contenere anche la pasta, rosolare lo scalogno tritato, lo spicchio d’ aglio in camicia (da togliere poi). Aggiungere la crema di asparagi, mescolare delicatamente e solo prima di versare la pasta aggiungere le vongole e qualche cucchiaio di acqua dei molluschi.
Cuocere i sedanini in abbondante acqua salata, scolarli al dente e versarli nella padella, mescolando delicatamente e lasciando insaporire.
Impiattare decorando con le punte tenute da parte e servire subito.

Nota Francescana: A me piacciono anche con la pasta formato farfalle … e una spruzzata di peperoncino …

Famiglia Gentile 25 giu 2017

La classe non è acqua.

Scusatemi … Sono passati due giorni ma io ancora non riesco a immaginare cosa abbiano potuto dire al meeting di economisti, banchieri, manager della finanza e dell’industria, i due aspiranti Premier Di Maio e Salvini … Che i politici avessero la faccia tosta lo sapevo. Questa totale mancanza di dignità fa parte della politica del futuro? Ci sono stati anche ladri al Governo di questo Paese, ma almeno avevano una cultura e ci insegnavano tante cose mentre ci prendevano per i fondelli. Oggi ci prendono solo per i fondelli!!!

Dunkirk: dalla storia al film. Appassionante.

Una serata nella storia, vivendo una delle tragedie più grandi e di importanza enorme per la svolta della Seconda Guerra mondiale: a Dunquerque, nel nord della Francia, varie centinaia di migliaia di soldati inglesi e francesi furono stretti in ritirata sulla spiaggia dall’armata tedesca: una trappola mortale. Non si sa il perché, ma Hitler a un certo punto ordinò la sospensione degli attacchi e la Gran Bretagna di Churchill organizzò un salvataggio avventuroso di 350mila uomini, prima inglesi e poi francesi.
Fin qui è storia. La trama del film “Dunkirk” è impostata proprio sulle modalità del salvataggio e, come abitudine non la raccontiamo. Ci è piaciuta l’impostazione data: un racconto visivo e sonoro delle situazioni visto da tre diverse ottiche e cioè in terra, in acqua e in cielo con tempistiche diverse e intrecci continui. Un modo di fare cinema che tiene lo spettatore ansioso e coinvolto. Il film non è quindi basato sulla “guerra” ma sui momenti, i pensieri, le scelte, i sentimenti di coloro che vissero quei momenti di una sconfitta degli Alleati che passò, proprio per il salvataggio di tanti soldati, come una vittoria che vittoria non fu … Bravo quindi a  Christopher Nolan che ha ben studiato la storia prima di farne una sceneggiatura attraente e una grande regia, buona la fotografia e i primi piani, ottima la colonna sonora di  Hans Zimmer che diventa co-protagonista, ben scelti gli attori, tutti protagonisti a pari importanza e ricordiamo Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden, Harry Styles, Aneurin Barnard, James D’Arcy, Barry Keoghan, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Mark Rylance, Tom Hardy, Kevin Guthrie, Elliott Tittensor …
Le cronache reali raccontano che Churchill smorzò i toni: “Dobbiamo stare molto attenti a non assegnare a questa liberazione gli attributi della vittoria. La guerra non si vince con le evacuazioni”.

Locandina da internet