Da ieri mi chiedo se leggere un brano del Diario di Anna Frank, sicuramente pregno di speranze, commozioni, ricordi di momenti che dovrebbero essere irripetibili, in uno stadio, dove il tifo spesso annebbia la ragione a fronte di ciò che dovrebbe essere “gioco” e “divertimento”, possa produrre effetti positivi su persone sicuramente “ignoranti”. Io penso così:

25 ottobre 2017 n. 431 – Disegnato col mouse al PC. per ingrandire, cliccare sull’immagine