Archivio mensile:Dicembre 2017
Centro Civico Aresino: 1 anno …
Il primo Compleanno del Centro Civico Aresino ha portato due regali. Primo: la partecipazione di un gran numero di bambini e adulti all’iniziativa “Dona un addobbo all’ Arespelacchio” e finalmente abbiamo potuto rallegrarci con multicolori palle e lampadine, dando vita, davanti alla Biblioteca, all’Alberello colto, è vero, ma solitario. Ora anche Lui è entrato nella categoria degli Alberi di Natale e ha chiamato un pronto Babbo Natale che, arrivato in carrozza trainata da bianchi cavalli, ha portato gioia a tanti mini-aresini … Secondo: un concerto per pianoforte dell’eclettico Roberto Binetti che ha deliziato cuore e mente dei presenti con i suoi brani dal CD “Universo Fantasia” un titolo che ci fa capire come la musica che nasce da uno stato d’animo “concreto”, “reale” situato in un certo tempo e uno spazio definito dell’Universo, può estendersi, attraverso i sentimenti che suscita, nella pur infinita “Fantasia” …
Giro vorticoso su “La Ruota delle Meraviglie”
Ogni tanto un film di Woody Allen arriva a dare un po’ di ossigeno alla critica, alle discussioni tra spettatori sul “mi è piaciuto” e “non mi è piaciuto”. Lo scrivo subito: a me è piaciuto. E tanto. Primo: per l’ambientazione in un Luna Park negli Anni ’50, sotto una grande ruota panoramica che gira come gira la vita … Secondo: per i colori, le atmosfere legate alla variabilità del tempo così come cambiano gli umori, giochi di luce di Vittorio Storaro. Terzo: per gli interpreti,scelti come sempre con grande attenzione dal regista, con una stupenda, credibile e straordinariamente mutevole Kate Winslet, da Oscar, il realistico omaccione violento ma bonario Jim Belushi, la bella stella crescente Juno Temple, il convincente Justin Timberlake e tutti gli altri. Quarto: per le canzoni d’epoca di sottofondo, mai opprimenti, ma gradite accompagnatrici della storia. Quinto: per la storia, non proprio originale in quanto ci racconta il quotidiano di una donna perennemente insoddisfatta della vita che conduce, non chiaramente alla ricerca di sentimenti o di sesso, infedele verso gli altri e fedele al suo desiderio di emergere con tutte le sue forze come aspirava da giovane, senza self control ed egoista e la Winselt rende attraente, anche attraverso i suoi occhi, ogni trasformazione … Un marito che non aiuta, che vive le giornate tra lavoro e hobby, violento e innamorato, burbero e tenero, rozzo in cerca di riscatto. Sesto: il ritmo della recitazione, solito di Allen, che tiene vivo lo spettatore. Settimo: Una frase detta dal giovane amante mi ha colpito e più o meno recita: “Se si vuole vivere, ogni tanto bisogna mentire a se stessi”. Uscendo, mi chiedo: Veramente è questa la chiave che ogni momento usiamo tutti giorno dopo giorno per andare avanti?











