Pensieri … vertiginosi …

Le vertigini sono un turbinio violento di onde che pian piano partono dalle parti basse e vanno su su, passando per il cuore fino al cervello e ti buttano giù. Come le chiacchiere dei candidati alle prossime elezioni.
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Essere un “vertiginato” è aver perso improvvisamente quella libertà di movimento che permette di andare dove porta il desiderio, violando qualsiasi intima volontà di evadere. Come Robinson Crusoe.
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Avere continui giramenti di testa provoca continue nausee. Non esiste un telecomando per evitarle, come invece si può fare con Barbara d’Urso.
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La debolezza forte che prende a causa della “cupololitiasi” è un ossimoro che demoralizza anche lo scheletro.
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Spettacolo sarebbe vedere la propria faccia quando dici a un amico che hai “cupolitiasi” e ricevere una pacca sulle spalle mentre ti dice: “Solito dongiovanni, vero?”
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Mai lamentarsi di avere vertigini con amanti della montagna. Ti guardano come uno zombie da sfuggire.
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Mai lamentarsi di avere vertigini con amanti del mare. Ti guardano come un salmone che va controcorrente, anche se sei nato vicino al mare.
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Ricevere attenzioni dalla moglie quando sbandi da destra a sinistra, ricadendo qua e là come un baccalà, ti fa sentire come uno zucchino che lei ha immesso nel frullatore.
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Attendere una telefonata dai figli quando avevi detto di essere sotto “vertigine parossistica posizionale benigna” è inutile. Pensano che ti lamenti sempre al parossismo e fai la fine di “Al lupo! Al lupo!”.

(Pensieri Francescani dal 1 gennaio …)

Eterno riposo vertiginale …

Rosalyn … Quando fantasia e realtà si fondono

Al Teatro Carcano di Milano: “Rosalyn” di Edoardo Erba, regia di Serena Sinigaglia, un bel giallo psicologico, con ritmi all’americana e un humor che diventa in certi momenti pura comicità all’italiana. Una trama con vari colpi di scena e due attrici veramente brave: Marina Massironi e  Alessandra Faiella che con ottima mimica e simpatia intrinseca, riescono a tener viva l’attenzione degli spettatori. Scenografia essenziale, forse poco pratica per i continui movimenti delle due protagoniste, ma, secondo me, così voluta per mettere in evidenza gli alti e bassi della vita … e che tutto ciò che sembra può non essere così …

Locandina da internet