Domani è un altro giorno: storia d’amicizia e timori …

Il film del sabato sera “Domani è un altro giorno” , potrebbe sembrare non adatto ad una serata da “febbre” in cui si vorrebbe sfrenarsi, distrarsi da temi reali. Invece, pur trattando un tema molto delicato e sul modo di affrontare certi momenti, riesce a far sorridere, a rendere, insieme ai protagonisti, spensierati. E l’amicizia che lega i due personaggi principali è un altro argomento fondamentale: come ci si può aiutare senza pensare a interessi o secondi fini, ricordando momenti trascorsi insieme e vivendo momenti nuovi, complicati … Ma anche l’amicizia tra uomo e cane è in rilievo: la fedeltà dell’animale è sollievo per l’uomo o porta problemi? Questo film ci è piaciuto: scorre bene, sul filo sentimentale-comico-amaro delle belle commedie italiane. I due interpreti sono stati centrati nella scelta del regista Simone Spada: Valerio Mastandrea mostra una maturità artistica elevata, Marco Giallini arriva all’apice delle sue esperienze con bravura, mutevolezza di espressione e di toni. Ben inseriti, Anna Ferzetti, Andrea Arcangeli, Jessica Cressy … e gli altri. Colonna sonora non invadente, ma la canzone finale “Domani è un altro giorno”, che a noi di una certa età è sempre piaciuta, conferisce gran forza alle emozioni finali e arriva all’apice con la potente voce di Noemi che l’ha personalizzata alla grande!

locandina da internet

Andy Warhol: realtà di colori

All’Orangerie della Villa Reale di Monza fino al 28 aprile (Info su “Tempo libero & prezioso” su questo blog). Una mostra con 140 opere dell’artista che coinvolge, con varie motivazioni, adulti e … bambini: ho sentito un bambino che diceva “Bello, bello” e mi sarebbe piaciuto chiedergli il perché … visto che non poteva riconoscere i vari personaggi e la realtà storica, oggetti delle performance di Andy. Qui sotto, alcuni esempi:

Il Paese più bello (e ricco) del mondo!

L’Italia potrebbe essere il primo Paese al mondo per ricchezza. Tralascio i discorsi sulle bellezze naturali, artistiche, gastronomiche e quelli sulla fantasia, sul disegn, sull’abilità di risolvere situazioni difficili. Quanto successo negli Ospedali di Genova, 2300 indagati, di cui 600 dipendenti, per analisi fatte gratuitamente ad amici e parenti, mette in evidenza quanti euro in meno vengono introitati dalle strutture pubbliche. Se pensiamo che questa scoperta nasconde altre situazioni analoghe non venute alla luce, la perdita economica è enorme. Se, poi, associamo i fenomeni di assenteismo, di cattiva gestione di Enti e Società con partecipazione statale (Alitalia è un esempio, con le Banche, … ), di corruzione e concussione, di evasione fiscale, di mancata manutenzione di infrastrutture ( a proposito di Genova …), beni pubblici e territorio che sottraggono dalle Casse vari milioni di euro, risulta chiaro che l’Italia potrebbe essere molto, molto ricca e potrebbe diventarne di più pensando che con i soldi mancanti sarebbero state create nuove opere, fatti investimenti, protetti l’ambiente e suolo, fatta sicurezza non solo quando accadono disgrazie, eccetera …
Scavando nei ricordi e nelle cronache recenti, si evince che nel nostro Paese esiste un solo elemento di colpevolezza: la mancanza assoluta di controlli che provoca ammanchi economici spaventosi, sprechi di tempo enormi e, spesso, lascia morti  (tanti) giorno dopo giorno. E nessuno paga, tra i Responsabili. Paghiamo noi Cittadini “fessi”, noi che paghiamo le tasse detratte direttamente da stipendi e pensioni, noi che vediamo ridurre i risparmi e arricchire chi, invece, dovrebbe “controllare” per arricchire noi, il Paese, il futuro di nostri figli e nipoti. Arricchimento non solo quantificato in euro, ma anche in attrazione per turismo e investimenti industriali, qualità della vita, sostenibilità ambientale, soddisfazione nei servizi e nei rapporti umani, lontano da furbizie e ruberie. Con i soldi mancanti potremmo accogliere anche qualche migrante in più … Occasioni mancate. Un peccato.

Firenze – Mi ricordo la strada. Mostra in Triennale MI 2018