A mano disarmata: una storia, tante storie.

Non amo molto i film su personaggi ancora viventi o storie di attualità che sono ancora in evoluzione, in attesa di sviluppi. Spesso ci si fa prendere dalla smania della fiction televisiva, mentre il cinema lascia un’impronta storica diversa, profonda. “A mano disarmata” tratto dal libro della giornalista Federica Angeli che ad Ostia ha dovuto subire gli abusi di clan mafiosi e vive sottoscorta, è un film con una storia che fa riflettere, su una realtà che si estende a molte zone d’Italia e sul potere mafia-politica molto radicato … Impegno del regista Claudio Bonivento. Tanti attori bravi e noti, volti TV e anche ex comici  Francesco Venditti, Mirko Frezza, Francesco Pannofino, Rodolfo Laganà, Gaetano Amato, Nini Salerno, Giorgio Gobbi, Emanuela Fanelli, Milena Mancini, Maurizio Mattioli, Massimo De Francovich, Daniele Monterosi, Andrea Giannini, Stefano De Sando, Licia Amendola, Lorenzo Roma, Claudio Vanni, una grande Claudia Gerini (ma quanti premi vuole raccogliere in carriera?). Bei primi piani, profonde espressioni mimiche, buona colonna sonora. Eravamo una decina in sala, proiezione in serata … Troppo pochi per dire che si è sensibili a questo tipo di storie e che si abbia voglia di guardare la dura realtà di tante storie intorno a noi.

locandina da internet

Bilancino di primavera … finora.

Rottura tubo scarico 1255 euro;
Rottura tapparella sala 450 euro con sostituzione in alluminio, corda e binari;
Cambio corda tapparella cameretta 60 euro;
Rottura irreparabile e sostituzione macchina caffè 129 euro;
Rottura bastone tenda camera e sostituzione 55 euro;
Rottura tiratenda terrazzino 5 euro;
Guasto aeratore bagno e riparazione.
Rottura e futura sostituzione zanzariere terrazzino ????
Negli intervalli, varie rotture di piatti/bicchieri … perché, dice la mia dolce consorte: “Solo chi fa niente non rompe!”
Che rottura di palle: chissà se il Ministro Capitano mi può fare da intermediario con la Madonna oppure farmi un piccolo rimborso detratto dai noti 49 milioni … In definitiva: non è mio padre?