Spaghetti alle cozze in rosso

Ingredienti x 2 p
160 g spaghetti
1 Kg cozze
300 g pomodori pelati
Aglio, olio evo, prezzemolo, q.b.
peperoncino a piacere 
Preparazione
Lavare e pulire le cozze eliminando il bisso in acqua corrente.
In una larga padella scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio e del peperoncino, aggiungere i pomodori tritati, salare e lasciare cuocere. Nel frattempo mettere le cozze in un’altra padella coperte e man mano che iniziano ad aprirsi toglierle dal fuoco, così fino a che tutte si siano aperte, sgusciarle e aggiungerle al sugo solo quando questo è cotto (poco prima di condire la pasta) cospargendo di prezzemolo tritato.
Cuocere in abbondante acqua salata gli spaghetti, scolarli molto al dente.
Condire gli spaghetti col sugo alle cozze e servire subito.

 

Penne con verza patate e guanciale

Ingredienti x 2p.
Penne 160 gr
Verza 200 gr
Patate 200 gr
Pancetta tesa 150 gr
Parmigiano Reggiano q.b.
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
Preparazione
Pulire e tagliare la verza a striscioline eliminando la parte centrale dura.
Tagliare due fette di guanciale a striscioline e in un largo tegame che possa contenere anche la pasta, farle saltare in poco olio. Togliere il guanciale dal tegame e metterci la verza, facendola stufare, aggiungere il sale e tenerla “croccante” senza farla del tutto afflosciare.
Nel frattempo tagliare le patate a cubetti e cuocerli in acqua salata per qualche minuto, versarli nel tegame e continuare la cottura aggiungendo il guanciale tenuto da parte.

Nella stessa acqua delle patate cuocere la pasta.
Scolare la pasta al dente versarla nel tegame e mescolare lasciando amalgamare tutti i sapori.
Aggiungere infine un po’ di grana e pepe.
Impiattare e servire caldo.

Ed è sempre “tarantella” …

Certo, ho pensato che il nuovo Governo fosse differente dagli altri, in meglio. Con grandi professionisti esperti delle varie materie da amministrare, senza i professionisti della politica che sono lì a mescolare le carte.

Certo, ho ancora ideali e credo nei valori: l’accozzaglia da sinistra a destra mi ha dato nausea, ma la minestra servita questa è.

Certo, ho visto  il futuro nella figura monumentale di Draghi, un patrimonio dell’Europa col premierato in Italia.

Certo, ho creduto in un cambiamento molto serio e nelle novità. Poi il primo DPCM, ancora un DPCM, e una Conferenza stampa con un Premier dietro le quinte.

Certo, il Covid non molla ma neanche gli appassionati dei colori e le zone diventano quadri di Picasso e va di moda persino l’arancione … scuro.

Certo, una svolta almeno nei tempi di preavviso di chiusure l’aspettavo per le scuole, per i commercianti, per le persone. Poi si permette che la Lombardia passi in 12 ore da un colore all’altro.

Certo, ho sognato tutti gli italiani vaccinati entro l’autunno, gli ospedali più efficienti ed efficaci, i banchi a rotelle utilizzati e non ammassati nei depositi, la banda larga funzionante dove c’è e messa dove non c’è.

Certo, ho sempre pagato le tasse, i bolli, l’IMU, la TARI, le multe e mi accorgo di essere un emerito cretino, perché anche il Governo delle novità, pare voglia annullare i debiti di chi non ha pagato.

Certo, da ragazzino sento promettere la guerra agli evasori fiscali e ora che ho la barba bianca sento le stesse promesse e mi chiedo, a parte i controlli a sorpresa di Monti a Cortina, quale Premier abbia mantenuto la parola.

Certo, è presto per giudicare, il tempo deve avere il suo corso e i conti si fanno più in là, ma, amici miei, permettetemi di essere critico, sperando che le osservazioni di un qualsiasi cittadino come io sono, possano svegliare l’attenzione della “maggioranza silenziosa” e attirare l’attenzione di qualche politico serio. Se ancora ne esiste qualcuno!