Nella Teoria della probabilità, la LEGGE DELLE ASPETTATIVE ITERATE, o legge dell’aspettativa totale (anche conosciuta sotto una varietà di ulteriori denominazioni), afferma che: se è una variabile casuale integrabile – ossia, tale che e è un’ulteriore variabile casuale, non necessariamente integrabile, definita sul medesimo spazio di probabilità, allora: ossia, il valore atteso del valore atteso di condizionato rispetto a è uguale al valore atteso di stesso. Si osservi che:
Il valore atteso condizionato è una variabile casuale
Il valore atteso condizionato all’ evento , , è a sua volta funzione di .
Proviamo a riscrivere enunciato adattato alla situazione di stallo politico italiana, post elezioni, ponendo:
X = M5S, Y = LEGA, E = ACCORSO, y = BERLUSCONI:
se M5S è una variabile casuale integrabile – ossia, tale che ACCORDO M5S sia minore dell’infinito senso di concretezza e la LEGA è un’ulteriore variabile casuale, non necessariamente integrabile nel Centro Destra unito, definita sul medesimo spazio di probabilità, allora: l’ACCORDO dell’ACCORDO tra M5S e LEGA è uguale all’ ACCORDO M5S ossia, il valore atteso del valore atteso di M5S condizionato rispetto a LEGA è uguale al valore atteso di M5S stesso. Si osservi che:
Il valore atteso condizionato ACCORDO M5S LEGA è una variabile casuale
Il valore atteso M5S condizionato all’ evento LEGA = BERLUSCONI, ACCORDO M5S LEGA è uguale a BERLUSCONI è a sua volta funzione di … BERLUSCONI !!!!
Ieri sera al Teatro Nuovo di Milano, “Robin Hood” seconda versione: musical ricco di personaggi, canzoni e balli, variazioni sceniche e interpreti molto impegnati e bravi. Una storia conosciuta da tutti attraverso la lettura del libro fin da ragazzini e questo spettacolo è adatto alle famiglie. Ieri sera, in sala, si sentiva spesso la risata spontanea e sincera di un bambino molto piccolo ed è importante che si facciano spettacoli per tutti, visto che, a casa, non sempre genitori e figli sono insieme a guardare lo stesso spettacolo. La regia di Mauro Simone è stata attenta e precisa, come le musiche e il libretto di Beppe Dati, sempre ben aderenti ai vari momenti della storia e come gli arrangiamenti di Eric Buffat e le coreografie di Gillian Bruce. Gli interpreti principali: Manuel Frattini che già aveva lavorato nella prima versione e Fatima Trotta che è forte dell’esperienza fatta negli ultimi anni con “Made in Sud”, è una vera rivelazione. Una serata piacevole. Un neo? Il volume troppo alto dei diffusori. Repliche fino al 15 aprile.