Oh bej! Oh bej!

Sabato pomeriggio all’insegna del caos natalizio. La pioggia. I lavori forzati per il presepe, iniziato ai primi di novembre e ancora da finire … I guasti tradizionali (pisellini non funzionanti anche se riposti con cura, statuine con braccia o gambe rotte anche se conservate sotto imballaggio singolo …) e non (acqua che perde, centralina elettrica in tilt, pistola colla a caldo a funzionamento alternato …), mi hanno tenuto quasi prigioniero in casa per un mese, nervi a fior di pelle e fisico da buttare (più dello standard personale …).

La Committente dei lavori forzati, nonché Collaboratrice volontaria, ha deciso una sospensione per evitare il crollo definitivo e la distruzione isterica del sottoscritto, con consegna in discarica di tutto quanto fatto finora. Siamo andati, per distrarci un po’, alla Fiera degli Oh Bej! Oh bej! a Milano e, tra bancarelle variopinte, odori di fritto e profumo di caldarroste, la quiete dopo la tempesta è arrivata. Anche perché, avendola incontrata tra i visitatori, stavo quasi per rivolgermi per un intervento protettivo e liberatorio a mio favore, lavoratore coatto, contro la ferrea padrona, alla Leader della CGIL … dicendole che sono stato costretto a lavorare anche oltre le otto ore giornaliere … ma la mia consorte mi ha ricordato che tra casa, scuola e presepe lei ne ha lavorato oltre 12 e quindi  ho salutato la Camusso e mi sono limitato a farle una foto ricordo di questi giorni stressanti. La serata è finita tranquillamente a casa davanti a una piadina con porchetta fresca, comprata ovviamente al “Mercatino di Natale” …

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Un raggio di sole tra qualche nuvola …

Così vedo l’interpretazione di Paola Cortellesi nel film visto ieri sera “Scusate s e esisto”: espressioni mimiche da bravo comico e anche da donna ricca di sentimenti, anche contrastanti, ma realistici. Raul Bova sta provando a fare l’attore, ma finora la sua bellezza non basta. Bravissimi attori come Lunetta Savino e Ennio Fantastichini, rendono più vicino a noi questa storia. Una ragazza umile di paese, diventa architetto e, pure con esperienze e master all’estero, decide di tornare il Italia dove trova difficoltà ad affermarsi, essendo “donna”. E’ un tema che conosciamo, la storia tra risate e riflessioni va avanti bene, anche in una Roma dei quartieri più abbandonati e da recuperare. Il tema sentimentale è anche importante: il lavoro spesso sacrifica il vero amore. Strano intreccio con questa storia, quella di un amico gay, che la protagonista conosce lavorando in un ristorante, da cui viene attratta e che la aiuta nell’affermarsi per un progetto. Strano perché l’argomento poteva essere affrontato in un film a parte, tipo il Vizietto, e non incide sulla storia principale che è quella su cui il film vorrebbe far riflettere: i problemi delle donne in carriera e di vivibilità in azienda … Belle le canzoni inserite nella colonna sonora, per accompagnare alcune scene. Comunque, un film che aiuta a trascorrere una tranquilla serata “invernale”.

foto da internet

Geografia e Storia …

Una fredda mattina domenicale: quale rifugio più caldo se non un giro in Triennale? E allora, tra le tante proposte, visita ad “Africa”, a conoscere il mondo delle costruzioni dagli anni ’50 del secolo scorso in poi … A finire, un giro nella Storia della Liberazione del Nord e di Milano, per sentirci ancora più “Italiani” … guardando foto e materiale di “Ricordo la Luce 1944 – 2014”