Una serata da favola …

Siamo andati a vedere “Grace di Monaco”. Quando si va a cinema per un film che rappresenta la vita di un personaggio pubblico, famoso, c’é sempre il rischio di essere influenzati da ciò che si conosce o personalmente o per aver attinto informazioni da TV, radio, giornali, libri … e quindi il giudizio può essere falsato. Io ho guardato il film come se fosse su un pezzo di vita di una donna sconosciuta che ha avuto la fortuna, mentre era al massimo del successo per il suo lavoro, di conoscere un principe azzurro e abbandona tutto per creare una “famiglia” e vivere per essa. Senza fare confronti con la reale storia della Principessa di Monaco. La storia di una donna qualsiasi che ha l’opportunità di vivere una favola e come una favola ho seguito la bella storia, le stupende immagini, specie i primi piani dei volti e degli occhi in particolare della meravigliosa Nicole Kidman che ho visto in forma e bravissima anche nelle espressioni ed emozioni, finalmente da grande e esperta attrice. Una colonna sonora accompagna il film in maniera adeguata ad ogni evento, senza disturbi ma integrando i sentimenti che la visione suscita. Bravissimi tutti gli altri attori: in particolare Tim Roth nella parte di Ranieri e Paz Vega in quella di Maria Callas e grande Frank Langella … Non sempre “azzeccate” le somiglianze a personaggi famosi dell’epoca, ma come ho detto, non è ciò che importa. Un plauso al regista Oliver Dahan. Film da vedere e che “rimane”.

Foto Gentile

Arte e degustazione … aerea !

Sabato pomeriggio con amici a Castiglione Olona. L’evento è “Arte e degustazione”: gli amici ci invitano progammando un giro nel caratteristico borgo e assaggi di vini. Pur essendo un astemio con moglie a dieta e quindi astemia forzata, abbiamo accettato con piacere: è così raro trovare cotali compagni di viaggio! Appuntamento in loco, ci incontriamo in piazzetta sicuramente. Noi parcheggiamo e ci avviamo alla piazzetta ma non ci troviamo. Telefoniamo quando riusciamo a trovare il campo con incredibili acrobazie: loro hanno parcheggiato altrove e arriveranno a breve. Dopo un bel po’, eccoci insieme davanti al bel Palazzo Branda Castiglioni. Loro scopo preciso: comprare bicchiere e tickets per degustare. Ricevono un portabicchiere da appendere al collo e si avviano alla ricerca delle cantine scodinzolando come cani Sanbernardo. Ci imbattiamo nel MAP, Museo Arte Plastica e con interesse mi rifaccio la vista davanti a opere create da famosi artisti, come Enrico Baj, con il materiale che spesso disprezziamo e invece si impara che, ad esempio con bottiglie di plastica, si può regalare un’immagine surreale e coloratissima. All’uscita, uno sguardo veloce ai Palazzi nobiliari del borgo e poi, seguendo il fiume di gente, soste d’obbligo aspettando che gli amici diventassero sempre più allegri … La grande soddisfazione, davanti a un pentolone dove volontari chef cucinano un megarisotto con scamorza e radicchio: tutti concordi, ci affrettiamo a prenotarne un piatto e a occupare un tavolo e le poche sedie a disposizione, prima dell’arrivo di cavallette affamate. Un profumo di salsiccia arrostita ci arriva direttamente a colpire cervello-cuore-ultimo angolo libero dello stomaco e un panino, nonostante la dieta in corso, si piazza nelle mie mani e si autoimbocca con sommo piacere, innaffiato da acqua minerale col disprezzo dei cari amici che ormai vanno a lambrusco e pinot … Un ultimo giro, diciamo “digestivo”  facendosi strada a fatica nella stretta via tra degustatori arrivati a centinaia e che vanno chiacchierando felici, emettendo effluvi di alcool nell’aria mentre il profumo di gelsomini è sostituito da aromi dolcetti, sec e frizzantini, forse doc … Dopo i saluti, ci lasciamo con gli amici che vorrebbero continuare a cercare un passito con l’appoggio di mia moglie che ha voluto un assaggio di bianchetto, ormai dimentica delle promesse alla costosa dietologa. Io, ormai completamente ubriaco per induzione “aerea”, uno stordimento da “alcool passivo”, mi dirigo verso nord … Grazie alla mia cara e sobria consorte, vengo edotto che l’auto è nel parcheggio a sud, dove ci dirigiamo cantando “Ma quanto è bella l’uva focarinaaaa!”. Al parcheggio ci sembra di vedere nell’ombra i nostri amici che cercavano la loro auto. Ma l’hanno lasciata al parcheggio Nord.

PS: L’autocensura “enologica” non mi ha permesso di inserire foto alcoliche …

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Sorpresa in città …

Nella periferia milanese, tra casermoni e palazzoni, stamattina una piacevole sorpresa, un angolo di mondo lontano nel tempo, di artigiani ed artisti che resistono nonostante tutto …

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