“Un nemico che ti vuole bene”: italiano.

Un film finalmente italiano di un buon livello di piacevolezza e di curiosità. Ognuno di noi è una brava persona e ritiene di non avere nemici … nemmeno uno. La storia gira su un tema delicato vista in maniera a tratti anche semi-comica ma fortemente seria.  Denis Rabaglia ha organizzato bene il dilemma con una buona regia e la scelta di attori aderenti ai ruoili: Diego Abatantuono che nella maturità piace perché lontano dalla stereotipo che si era creato, Antonio Folletto che ha fatto molta gavetta nelle fiction e ci sembra ormai bravo e poi un cast di buon livello che comprende Sandra Milo, Antonio Catania, Ugo Conti, Massimo Ghini, Andrea Preti, Roberto Ciufoli, Mirko Trovato… Una colonna sonora di accompagnamento molto leggera, non invadente. Il tempo è trascorso con serenità e, tornando a casa, il continuo pensiero a quel dubbio: “Ma io, ho nemici?”

Locandina da internet

L’Italia delle sorprese

Due weekend intensi, il tempo si fermava offrendo immagini stupende da guardare e studiare: palazzi, ville, parchi di cui la nostra bella Italia è dotata, spesso sconosciuti oppure trascurati da una politica che pensa solo alla propria crescita e non a quella dell’immenso tesoro che potrebbe fare il nostro Paese il più ricco del mondo, altro che minerali o petrolio! Giornate del Patrimonio Europeo, Giornate di Ville Aperte, Giornate del FAI e tante altre manifestazioni, senza dimenticare Borghi, Musei, Chiese …  i tanti volontari che fanno da guide e regalano sorprese ed emozioni fatte di storia e di arte, di visioni reali che proiettano nella fantasia …  Tornando alla routine quotidiana, è vero, si soffre di malinconia, nostalgia: quante meraviglie ci perdiamo mentre la vita ci prende e il tempo corre e corre …
Qualche esempio da questo settembre coinvolgente:
Palazzo san Paolo – Novara
Archivio di Stato – Novara
Villa Greppi – Monticello Brianza
Villa Confalonieri – Merate
Cappella Vela e Villa Borromeo d’Adda – Arcore
NB: Per ingrandire le foto, cliccarci sopra …

 

Fatti seri, titolo difficile, trama facilona: “BlacKKKlansman”

Diciamolo subito: questo film poteva essere l’occasione di denunciare il persistere negli USA di problemi di razzismo, contro i neri e gli ebrei, per la conferma della razza bianca nel segno di “America first”, quel grido continuo di Trump. Probabilmente, pur riferendosi a fatti veri accaduti nel corso della storia americana fino ai fatti di agosto 2017 con i terribili scontri di Charlottsville fra neonazisti e oppositori, il grande Spike Lee ha voluto intenzionalmente ricorrere anche a momenti leggeri, quasi superficiali, direi per regalare un sorriso in tanta complessità sociale. E, pur ricorrendo a filmati e documentari, secondo il suo stile, Lee questa volta ne esce un po’ limitato. Il film è da vedere perché comunque di un certo livello rispetto ad altri in circolazione. Io ho apprezzato molto la colonna sonora che ricorre a canzoni famose. Molti attori devono “crescere”: John David Washington, figlio di Denzel, deve marciare molto per avvicinarsi alla bravura del papà, Adam Driver è un po’ statico mentre più credibile è David Duke e momenti di buona recitazione si vivono quando l’anziano Harry Belafonte racconta scontri tra neri e bianchi avvenuti in anni precedenti al tempo della storia del film che vede coinvolti gruppi come il Ku Klux Klan e Black Power che tentano ancora di affermare i loro fondamenta, in cui si trovano a muoversi e indagare, in particolare, due poliziotti, un nero e un bianco ebreo …

Locandina da internet