Non lo avevamo visto alla sua uscita e quando abbiamo letto delle varie candidature a premi Oscar, Donatello ecc, abbiamo visto crescere la nostra curiosità sul film “Lion – Ritorno verso casa”. Abbiamo avuto l’occasione di vederlo in “zona Cesarini” ovvero in una arena estiva dove, solitamente, è possibile vedere film che durante la stagione cinematografica sono “saltati”. E’ un gran bel film, con una colonna sonora che coinvolge e una storia che, pur ricordandoci la nostra infanzia a leggere e rileggere “Dagli Appennini alle Ande”, è molto attuale, ambientata in un’India per mille versi complicata e affascinante, dove si svolge la prima parte e un’altrettanto attraente Australia dove il giovane protagonista vive felicemente e all’improvviso viene assalito dal richiamo della terra lontana, dagli affetti, dall’attrazione infinita e universale verso la “mamma”. Ottima fotografia, bei primi piani, bravi attori Dev Patel (che ricordiamo in un altro bel film “The Millionaire”), Rooney Mara, Nicole Kidman, David Wenham, Nawazuddin Siddiqui … Attenta e appassionata regia di Garth Davis. Una storia che ricorderemo attraverso gli occhioni lucidi del piccolo Sunny Pawar …
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Atomica Bionda: un Martini, per favore …
“Atomica bionda” è un film che ci ha “presi” perché è un’evoluzione continua di colpi di scena, di lezioni di arte marziale, una sequenza di canzoni della fine anni Ottanta e di successo mondiale, un insieme di primi piani bellissimi perché Charlize Theron ha un viso e degli occhi meravigliosi e la giovane Sofia Boutella attrae con i tratti da donna “mediterranea”, in una Berlino del 1989 nei giorni della guerra fredda e della caduta del Muro … Tutto il cast di attori fortissimi James McAvoy, Sofia Boutella, Toby Jones, Daniel Bernhardt, Eddie Marsan, Roland Mølle … e un serissimo John Goodman, contribuisce a rendere questo film attrattivo con mille incertezze e mille risposte … Bravo, allora, a David Leitch che ha saputo mescolare tutti gli ingredienti e porgerci un piatto gustoso, accompagnato da un forte desiderio di Martini legato al ricordo di quella giovane Charlize, rotondetta e prorompente che perdeva, nella famosa pubblicità, il suo miniabito, filo per filo … e oggi quarantenne dal fascino … atomico.
New York New York a Milano
Ieri alle Gallerie d’Italia in piazza della Scala, abbiamo visitato la mostra di arte contemporanea “New York New York”: avevamo visto l’altra parte, con lo stesso titolo, al Museo del Novecento dove una grande opera di Andy Warhol ci aveva interessato (tutte le date, gli orari e i costi/agevolazioni, su questo blog alla voce COSA FARE del menù). L’arte contemporanea, così difficile da capire, da interpretare: eppure la varietà di colori, le idee innovative sull’utilizzo della pittura o dei materiali, la fantasia a volte stramba ma sempre con un obiettivo puntuale colpiscono l’attenzione e la curiosità di chi va alla ricerca di cose nuove da vedere e da imparare. Poi le opere possono piacere o non piacere, ma qualcosa in noi resta sempre: un dubbio, una visione, un pensiero, una riflessione, un ricordo, una speranza … Certo, è più facile ammirare la pittura tradizionale, ritratti di paesaggi, di persone più o meno famose, di nature morte che ci danno certezze e ne siamo appassionati, ma quello che lascia la visione di certe opere contemporanee è proprio quella emozione che ci prende e ci portiamo via …
e poi, un poco confuso, l’idea cattiva, una domanda da fare agli amici: “Cosa pensi di quest’ultima foto?”:














