Bergamo: gioiello a portata di mano …

Ieri una gita a Bergamo: l’abbiamo visitata in circa 40 anni tante volte, ma le scoperte non finiscono mai … Questa volta la visita era dedicata all’Accademia Carrara, con la sua raccolta di quadri del Botticelli, Mantegna, Tiziano, Raffaello e tanti tanti altri … e c’era anche una mostra temporanea dedicata a Lorenzo Lotto. Abbiamo trascorso il tempo immergendoci in tempi e costumi lontani, paesaggi e persone noti o sconosciuti …
Una meritata pausa pranzo e poi a Bergamo Alta, chiesa di s. Pancrazio per vedere una mostra di Presepi e Diorami italiani, esposti per il Convegno Internazionale dei Presepisti tenutosi proprio in questa Città. Non potevamo esimerci dal rinnovare i nostri ricordi della Piazza Vecchia con la torre del Campanone, la Chiesa di s. Maria Maggiore con le volte affrescate, gli arazzi, il bellissimo confessionale maestoso, in legno … Le stradine illuminate a festa, sontuose e caratteristiche … Qualche foto: 

Un bollito di usi, costumi e religione …

Il film che abbiamo visto ieri sera ci ha divertiti. Attori ben scelti: Claudio Bisio sempre bravo con la sua mimica variabilissima, Alessandro Gassman nella parte con professionalità, Angela Finocchiaro collaudata attrice comica (una delle poche in Italia) e, tra tutti gli altri, ci sorprende la crescita di Nabiha Akkari. Paesaggi stupendi delle Isole Tremiti (che non fa parte dell’elenco dei luoghi da noi visitati e ne soffriamo sempre …). Colonna musicale adatta alla commedia, sfruttando anche canzoni famose, ad esempio 4 marzo 1943 del grande Dalla … Detto ciò, la trama non la descrivo come al solito, ma l’intento poteva essere buono: dimostrare come l’integrazione tra culti, usi e costumi tra popolazione locale e immigrati può essere possibile. Il problema, tra una schietta risata e un’altra, pare che l’autore si sia perso per strada, creando un miscuglio di luoghi comuni e, credo per scelta, evitando di affrontare i problemi di petto.  Certo, lo scopo voleva essere come l’altro film di Luca Miniero “Benvenuti al Sud”, ma il racconto non è stato ben progettato e, come un ponte da grandi opere, è crollato nella confusione dei tanti temi. Rimane allo spettatore il ricordo di aver trascorso un’ora e mezza di relax e la conferma che una criticità nel nostro Paese è la decrescita della natalità che va studiata e risolta con serietà, non certo con un “Fertily Day” lorenziniano …

Locandina da internet

Cosa fare nel caos natalizio …

Un sabato nel periodo natalizio a Milano. Cosa fare al di là della corsa agli acquisti di alimentari e regali? Come evitare di farsi trascinare da fiumi di gente nei vari mercatini di Natale sparsi in città o alla Fiera degli Oh bej! Oh bej! o soffrire il caldo da condizionamento e corpi ammassati nei padiglioni dell’Artigiano in Fiera nei saloni di Rho-Pero? Un bagno di cultura e curiosità è importante per distrarsi dalla Febbre del Sabato. Noi abbiamo seguito un itinerario un po’ programmato, un po’ casuale e a costo bassissimo. Base di informazioni: da questo mio blog nel menù a sinistra, voce: “02) Attività – Cosa fare …”. Parcheggiata l’auto fuori città sapendo la difficoltà di trovare posti liberi in centro, siamo andati direttamente in piazza Duomo con Albero meno alto degli altri anni e più grassoccio e poco addobbato, triste di giorno, ma bel illuminato di sera …
Giro in Galleria con luccichio dell’Albero, ormai tradizionale e ricchissimo, di Swarovski e della volta luminosa, buttando uno sguardo divertito sui turisti in coda per fare il giro di agognata fortuna su un solo piede centrato sulle parti intime dell’ormai consunto Toro.
Breve coda (15 min) per entrare a Palazzo Marino e ammirare, come ogni anno, il regalo della visione gratuita di un dipinto a cura del Comune e quest’anno il prescelto è la  “Madonna della Misericordia” di Piero della Francesca, capolavoro rinascimentale ben descritto da una giovane guida.
Girato l’angolo di piazza della Scala, altra breve coda (10 min) nel cortile dello stesso Palazzo, visita al Presepe del Maestro Francesco Artese, ambientato nell’antica civiltà contadina della Basilicata e paesaggio dei Sassi di Matera.

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Una sosta, dettata anche dall’aria gelida, alla ricerca del calore di una gustosa pizza doc alla “napoletana” e poi visita, presso Leica Galerie (v. Mengoni, 4), alla mostra “DOGMA” di foto del reporter di guerra Gabriele Micalizzi da Sirte dove fu ucciso il suo collega Oerlemans seduto in auto accanto a lui … 
Direzione per la movimentata via Torino con pienone nei negozi e sosta alla Chiesa di s. Alessandro in v. Zebedia, a curiosare nel mercatino Brocantage. Passaggio per piazza Missori e visita alla Cripta di s. Giovanni in Conca dove pensionati del Touring Club offrono informazioni gratuitamente.
Ritorno in piazza Duomo e lento cammino da esodo di bisognosi di pacchi regalo, tra lussuosi negozi, lungo corso Vittorio Emanuele, via Matteotti, fino a piazza Belgioioso dove abbiamo visitato (ingr 5 euro) Casa Manzoni, ricca di storia, notizie e curiosità ben descritte dalla giovane guida, affascinati dal ricco e sfortunato scrittore (andate e scoprite il perché …).
Andando verso l’uscita si visita (free) la mostra “110 Miracoli Incredibili” ex voto dipinti di fede, di emozioni e valori per grazie ricevute, dei sec. XV al XX.

Foto da internet

Tornando verso la metropolitana Duomo, una sosta ad ammirare la facciata del Palazzo degli Omenoni.
Uno sguardo al gioco di luci natalizie in piazza della Scale …
Visita alla bella chiesa di s. Fedele, dove sempre i pensionati del TCI regalano momenti interessanti di informazioni e aneddoti nell’artistica Cripta, ricca di reliquie vere o “tarocche”,  posta sotto l’Altare maggiore.

Foto TCI

Saluto serale alla splendida Galleria e a piazza Duomo illuminata anche dalla Madonnina e dalla Luna …
Freddo? Stanchezza? Ne valeva sicuramente la pena …