Ostaggio …

Essere preso in ostaggio da figlia e moglie e portato per ore e ore nel campo di concentramento senza possibilità di godere dell’ora d’aria, potendo sgranchire le gambe solo girando e girando per stretti labirinti tortuosi tra spintoni di reclusi alla ricerca di beni rompicapo desiderati per anni, che ora hanno a portata di mano per passare il tempo in maniera costruttiva … bambini che implorano gli adulti di pentirsi e passare dal male al bene ovvero regali incredibili e giochi curiosi … persone che non trovavano mai il tempo per leggere un libro, alle prese di difficili e impegnative traduzioni di scritture ad alto contenuto istruttivo … casalinghe, desiderose di tutto, disposte a tutto, anche a far sparire il portafogli del marito …. ingegneri alla ricerca di oggetti di studio per avvalorare una laurea perduta … sorveglianti disperati nel controllo di tutto e di tutti, distribuendo ordini e consigli … L’ora del pasto è il momento più desiderato da tutti perché, stranamente, ci si abbuffa con polpettine e salmone. La libertà ritrovata uscendo dopo la fila del parcheggio. Grazie per il pomeriggio, Ikea.

Quella notte, sempre.

Quella notte, sempre …

Mi avevi salutato,

ti avevo baciato.

Quella notte …

ragazzino, sognavo 

correvo felice

e tendevo la mano

quella mano tendevo a te,

a te che mi avresti portato

in mondi di fiaba …

La tua mano, al risveglio,

non l’ho trovata …

Quella notte, quella nera Signora

ti ha preso per mano

portandoti via da me, da noi,

quella notte per sempre, papà. 

F. Gentile