Potenza del design …

Una volta l’oggetto d’arredo che avevamo in cucina sul tavolo, si chiamava “fruttiera” e adornava con colori e profumi la cucina … I guru del design, oggi, vogliono che le cose “antiche” vengano valorizzate rendendole “utili”, ottimizzando gli spazi, pur mantenendo i canoni dell’arte visiva. Sono anni ormai che la costringo a seguirmi in giro per visitare mostre di opere d’ultimo grido, facendo apprendere i concetti della “current and future art” ed ecco che la mia “dolcissima” consorte (forse proprio per questo aggettivo … “iperglucosiato”, lei stessa causa del mio diabete) ha pensato ad una soluzione “Art and Utility” per depositare, nella più grande espressione di  pop new age and incoming art, scatole di medicinali del nostro uso quotidiano e frutta nello stesso contenitore.

E mi chiedo: “Ma una mela al giorno, non toglieva il medico di torno?” e mi rispondo:”Grande consorte! Ha inventato tutto ciò nella speranza di farmi guarire!”.

@F. Gentile

Sono un pensionato d’oro e non lo sapevo!

Pubblicato su La Repubblica nazionale – Rubrica di Corrado Augias il 18.4.2015

Vivo in uno dei primi 10 Comuni più ricchi d’Italia per imponibile medio pro-capite. Capite? Io no, non me ne rendo conto, nemmeno passeggiando tra villette, auto potenti e SUV enormi e incontrando concittadini con abiti firmati e due o tre cani al guinzaglio. Certo, non mi manca niente e dopo aver lavorato e fatto con coerenza e con passione il mio, credo, onesto lavoro, ho la meritata pensione da “statale” che diminuisce di valore col passare degli anni, pago le previste tasse. Mi rimane il giusto per una vacanza e l’occupazione del tempo libero gestita in maniera “attenta” e “intelligente”: cinema ad abbonamento scontato (che spesso mi offre un ingresso omaggio per la fedeltà …), teatro solo a biglietti in promozione, una pizza o ristorante acquistata con coupon, una mostra scelta quasi sempre tra quelle ad ingresso free. Così non rinuncio ai piaceri del gusto, della vista e del sapere … Ho la mia utilitaria, la mia parte di casa di proprietà per cui pago puntualmente imposte, spese condominiali e supercondominiali e bollette. Ho anch’io il sogno di una casa al mare o in montagna: rimane un sogno e sono felice di poter continuare a sognare. Ho sicuramente un po’ di salute, che è ciò che conta, e un po’ di fantasia  e alcuni affetti che aiutano tanto …

Mi sto lamentando? No. Sto semplicemente notando, guardando la classifica qui sotto, che in base al gioco matematico della statistica io dovrei essere un “Pensionato d’oro” e cerco di capire chi è in possesso del mio mezzo pollo se le statistiche dicono che abbiamo un pollo a testa … Una semplice riflessione e nient’altro. Come si dice a Napoli: “Ringrazianno a Dio!”.

PS: però il Signore poteva creare polli indivisibili …

dal sito Sole 24 Ore