Sveglio dalle tre … pensavo proprio di vederti cara Befana … ma forse e’ troppo presto e passerai da me più tardi. Mi rimane quell’ansia da bambino per scoprire se merito belle cose o carbone … Intanto mi fa compagnia il respiro pesante e il cullarsi nei sogni della mia dolce consorte e penso che, se e’ qui accanto a me, non può essere lei quella che a quest’ora sta in giro volando su una scopa. E un’altra certezza vedo crollare …

- foto da internet -

Fatti, non parole, con dubbio …

Ma sarà che ho cambiato “veramente” le abitudini alimentari? Passata la tempesta dei pranzi di Natale e Capodanno, mi ritrovo lo stesso peso del 23 dicembre … 

Ho mangiato di tutto un po’, senza esagerare, ingannando la voracità consumando più verdure. Nei giorni tra le feste, ho continuato con la dieta che stiamo seguendo, senza essere tentato da rimanenze dolciarie o gustose cibarie riscaldate e bruciaticchie, di cui andavo matto …   I due cenoni li ho passati a ristorante: un primo e un secondo e via, senza fronzoli aggiuntivi. Ho mangiato lentamente: una volta ero sempre il primo a finire un piatto, ora sono quasi sempre l’ultimo. Ho gustato meglio tutto ciò che mi è stato proposto e ho capito che il piacere va provato lentamente, a gocce e senza tempeste caloriche. Nei due giorni festivi ho saltato puntualmente le cene. Ho dormito la notte più del solito e … non ho avuto bisogno di Diger Selz! Educazione alimentare o senilità precoce ???