E adesso un po’ di relax. Più o meno…

Pubblicata oggi su QuiArese:

07 novembre 2013 – Arese  è la Città in cui abbiamo scelto di vivere e che amiamo al punto che, qualche volta, ci permettiamo di evidenziare le piccole cose che non vanno. Ed è come far notare alla moglie, per farla migliorare, che una pietanza non è riuscita perfetta, sapendo che è una brava cuoca e ci coccola. Allora, questa volta, voliamo da un Più o Meno all’altro, leggendo sul nostro QuiArese le cronache di questi ultimi giorni e giochiamo un po’ con  gli anagrammi. Proviamo.

 Il Museo dell’Alfa rimane un’incognita e potrebbe essere un’attrazione culturale e storica. Monumenti da curare, fontane a mezzo servizio o inutilizzate. Abbiamo veramente poche opere da offrire, solo case. LA CITTA’ DI ARESE… L’ARTE? I DATI: CASE. 

Consultazione e referendum sono strumenti utili per sapere cosa interessa veramente alla cittadinanza, quali problemi sono da risolvere e come. Ma per alcune cose, sembra che ci siano già le decisioni. LA CITTA’ DI ARESE… E’ TARDI, LASCIATE.

È sempre importante riuscire a leggere dati forniti da chi ci amministra, non capita spesso. I numeri sugli incidenti avvenuti sulle strade aresine dal 2007 al 2012 sono importanti e su di essi bisogna poi meditare per cambiamenti di viabilità già in previsione. Ora che il buio arriva prima, camminando per le nostre strade, ci si chiede: quanto ha inciso e potrà incidere la scarsa illuminazione di alcuni percorsi della nostra Città? Col bel tempo ci sono angoli o marciapiedi nascosti alla visibilità, cosa succede quando piove o nevica?  C’E’ LA CITTA’ DI ARESE… ET LA CECITA’ DI SERA.

Il dibattito s’infiamma sulle Suore alla Casa di Riposo. Arese al Centro propone il rinnovo del contratto mentre il Movimento 5 Stelle solleva dubbi.  LA CITTA’ DI ARESE… CASTE, LITI D’AREA.

Sono sempre attuali i problemi legati al Centro Sportivo, alla nuova Biblioteca, alla cura del verde, alla pulizia delle strade e alla manutenzione, ai dati di purezza della Casa dell’Acqua mai aggiornati. LA CITTA’ DI ARESE… LASCI ATTI D’AREE.

Il Comune propone un questionario sui nuovi orari dei Cimiteri: problemi di gestione imporrebbero un’interruzione dalle 12 alle 14,30, molti Cittadini vorrebbero l’orario continuato. Il servizio richiederebbe più personale e quindi più soldi. I nostri cari defunti non avrebbero sicuramente voluto porci di fronte a questi dilemmi. LA CITTA’ DI ARESE…  E RATE DA LASCITI.

E i progetti legati alla Fiera Rho-Pero che vedevano Arese coinvolta in tante aspettative? L’Expo che si avvicina quali e quanti benefici ci porterà? Quale sarà il futuro? LA CITTA’ DI ARESE… DI TAL’AREE SI TACE.

Per i giovani aresini sono poche le offerte di intrattenimento e svago, pochi i posti di ritrovo. La sera, strade deserte e tanti dormitori. LA CITTA’ DI ARESE… TAL’E’: TACI DI SERA.

Ma, diciamolo, tornare nella nostra Arese, dopo una giornata di lavoro, dopo ore in auto o, peggio, sui mezzi pubblici ci allontana dallo stress frenetico e siamo felici di tornare in famiglia. LA CITTA’ DI ARESE… DIR: TE, LIETA CASA.

In conclusione, perdonate questi scivoloni di parole e torneremo, con la nostra macchina fotografica, a cogliere quelle cose da migliorare, Più o Meno così: LA CITTA’ DI ARESE… RADI SCATTI E ALE’.

Francesco Gentile
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Più collaborazione se ci sono Meno soldi!

Pubblicato oggi su QuiArese:

31 ottobre 2013 – In tempo di crisi ci si da una mano: così mi insegnavano i miei genitori. A livello di singoli queste parole sono capite ed interiorizzate, lo dimostra il grande numero di volontari e Associazioni presenti sul territorio nazionale ed anche nella nostra Città. Il problema è, invece, l’incapacità di aiuti reciproci tra Istituzioni e Enti, Aziende, Gruppi di privati. Soldi non ce ne sono ed il compito di gestire il bene pubblico è difficile, troppi vincoli burocratici e troppe complicazioni pratiche non aiutano chi ha deciso di impegnarsi in politica per tentare di migliorare le condizioni di vita dei Cittadini e dell’Ambiente e delle Strutture.
L’Osservatore si pone, quindi tante domande, ma facciamo solo due esempi. La prima foto in fondo al testo mostra come si sta rovinando l’affresco accanto alla bella Meridiana in piazza della Chiesa dei SS Pietro e Paolo: un tentativo di salvataggio fu fatto anni fa, ma, forse, sarebbe stata utile l’installazione di qualche copertura di protezione, un vetro o qualcosa del genere almeno per evitare la erosione da maltempo. Sicuramente chi se ne intende saprà come intervenire e se il problema è quello dei soldi, mi chiedo se in Arese ci siano Industrie, Banche, Enti, Ditte che vogliano contribuire al restauro e al processo di mantenimento: spesso si fa lo “Sponsor” per cose più futili che un’opera artistica, no?Viceversa, la foto successiva, che comprende quattro riprese, mostra il degrado del monumento – fontana del Centro Giada e qui c’è il solito che mi ricorderà che trattasi di opera di proprietà privata. L’Osservatore, felice di assegnare un Più per aver trovato la fontana liberata da rifiuti, deve assegnare un Meno alla volontà di risolvere il problema di mostrare a uomini d’affari o turisti che si recano anche all’Hotel lì vicino, oppure ai passanti, uno spettacolo di degrado non degno della fama di Cittadina Ideale che Arese si era creata negli anni Settanta e Ottanta. E la domanda è la seguente: il Comune non può proprio trovare un accordo con la proprietà almeno per dividere le spese di recupero e messa in funzione della fontana che, tra l’altro, aveva giochi d’acqua e di luci? E se, dei venti milioni di visitatori attesi all’EXPO 2015 qualcuno passasse  o si fermasse ad Arese, quale immagine potrà fissare col suo obiettivo fotografico da portare come souvenir nel suo Paese? Noi speriamo sempre, Più o Meno.

Francesco Gentile 

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Questione di tempo …

Avere in regalo, come cliente fedele, i biglietti per il cinema: anteprima di un film in uscita il 7 novembre, che si preannuncia mieloso in una sera di tempo brutto che impone quasi di rimanere a casa, in poltrona …  Questione di tempo … Ma è tutto deciso: la signora non rinuncia e si va.

“Questione di tempo” è un film che alle prime scene ti fa chiedere se rimanere davanti alla TV fosse stata una scelta invidiabile: un film per adolescenti alla ricerca di perché … Poi … i paesaggi, la base musicale, la bravura degli attori cominciano a coinvolgere. La storia di salti nel tempo sembra già sfruttata in altri film, ma qui l’aspetto sentimentale di legami alla famiglia, alla propria donna, ai luoghi e ai giochi d’infanzia ti prende e diventa, tra sorrisi e battiti di cuore, poesia. Se ne esce sereni e convinti che la vita vale viverla …

Locandina da internet