Settimana della mobilità… Più o Meno!

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17 settembre 2013 – Dal lunedì 16 a domenica 22 settembre ricorre la “Settimana Europea della mobilità … in bicicletta” e in Lombardia sono stati organizzati numerosi eventi (www.settimanaeuropea.it). Dopo la nostra nota sullo stato delle strade aresine (leggi qui), spesso rovinato dalle Società di servizi che non ne eseguono il ripristino, adesso è il momento di segnalare ai lettori e all’amministrazione, che si sta dimostrando sensibile a queste tematiche, qualche foto delle condizioni delle piste ciclopedonali della nostra Città. Cominciamo con la foto a sinistra, dove è possibile notare il lavoro cattivo svolto dalla natura: le radici degli alberi creano dislivelli pericolosi per ruote e caviglie. La natura infierisce, poi, anche sulle piste di via Nuvolari (foto 2) e via Monviso (foto 3). Ma in questo “gioco del pericolo” anche gli uomini hanno la loro parte.

Un esempio, in via Gran Paradiso dove (foto 4), sono stati fatti dei lavori, ma non il loro completamento a regola d’arte. Qualcuno si è preoccupato di evidenziare il dislivello, di almeno tre dita, con un cono, che dopo alcuni giorni è, però, sparito (foto 5). Situazioni simili esistono un po’ ovunque, ad esempio in via Einaudi, dove anche sulle strisce bianche e rosse di attraversamento stradale sono stati lasciati solchi di scavi. Queste foto sono un campione di quelle che abbiamo ripreso: la “Settimana della Mobilità … in bicicletta” deve far riflettere tutti sulla sostenibilità dei progetti che devono essere fruiti dai Cittadini per il loro benessere e non per subire danni alla salute. Più o Meno.

Francesco Gentile
www.gents.it/blog/

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Foto 1

 

Foto 2

 

Foto 3

 

Foto 4

 

Foto 5

Ricomincia la scuola… tra Più o Meno!

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11 settembre 2013 – Iniziano le scuole: ne parlano i piccini, gli adulti, i giornali e le TV. Con la barba bianca vivo questo giorno con la stessa emozione di quando ci entrai per la prima volta, col mio grembiulino nero e il colletto bianco e ne sento le voci, i rumori, gli odori, i suoni, le risate, i pianti, le canzoncine e le poesie recitate a voce alta. Sento il profumo di pane e mortadella che mi inebriava nell’aprire il cestino all’ora di ricreazione. E ricordo le maestre, tutte quelle che mi hanno educato e mi hanno fatto crescere nelle conoscenze e anche nel carattere. Quando, un giorno, ho dovuto scrivere alla lavagna, per cento volte, “Non ho studiato”, in presenza dei miei compagni e sotto lo sguardo severo della maestra, penso di averla odiata. Col tempo, ho capito quanto bene mi ha fatto quella lezione e solo dopo anni mi sembra di vedere in quegli occhi, al di sopra delle lenti cadenti sulla punta del naso, una luce d’affetto della mia maestra, una seconda mamma…

Conoscendo la situazione di crisi del nostro Paese, le carenze strutturali, economiche e di organici in cui si devono saper muovere i Dirigenti scolastici e il personale docente e non docente, spesso mi meraviglia l’impegno che vedo intorno a noi, anche nella nostra Città. Le difficoltà vengono superate con la passione. E conosco insegnanti che propongono progetti interessanti, che si aggiornano anche nel tempo libero, che si reinventano nelle competenze, ad esempio nell’informatizzazione e nell’uso delle lavagne multimediali oppure nell’integrazione di allievi di diverse lingue o abilità. Gli scolari, gli studenti, hanno conoscenze più globali di quelle che avevamo noi, e il loro studio deve essere orientato all’organizzazione, alla logica e al rispetto. I genitori hanno un compito importante, molto difficile: credere nella Scuola e mettersi al fianco delle educatrici, cercando di capire e di trovare soluzioni a quelle difficoltà in cui si deve crescere tutti insieme: figli, genitori, personale scolastico. Il mio augurio e penso quello di tutti gli aresini è che l’anno trascorri sereno in quel pianeta complesso e bellissimo che è la “Scuola con i suoi abitanti”, lontano da condizionamenti e da problemi esterni. Ad Arese, poi, vengono riaperte le aule dopo gli intensi lavori di ristrutturazione e risanamento ambientale e, cosa inusuale, nei tempi previsti. Allora, si può dire: “Buon lavoro a tutti, senza amianto e senza rimpianto …”. Più o Meno.

Francesco Gentile
www.gents.it/blog/

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Newpponica …

Gli sposini, tornati entusiasti dal viaggio di nozze in Giappone, sapendo la mia passione per il giornalismo, mi hanno portato, come souvenir, un giornale nipponico:

Sicuramente contento, ho avuto, però, qualche problema di lettura e ho dovuto chiedere spiegazioni. Appurato che la prima pagina è quella che per noi è l’ultima, che le pagine si sfogliano ruotando da sinistra a destra, che ogni pagina è formata da colonne di ideogrammi, che le colonne vanno lette in ordine dalla destra alla sinistra e ogni colonna dall’alto in basso, ho finalmente capito, come si vede qui sotto, almeno una parola. Grazie, ragazzi!