QuiArese: Ma quei cavi a vista? Un bel meno!

Pubblicato il  24 gennaio 2013:

E’ finalmente tempo di attenzione alla sicurezza e noto con     soddisfazione che nascono Gruppi di Concittadini che, anche professionalmente, fanno le loro segnalazioni. Bene: ci si sveglia e speriamo si sveglino, per la risoluzione dei problemi, anche gli enti competenti. Il fatto del giorno: circa una settimana fa, mi era capitato di vedere che alla base del palo per l’illuminazione stradale, sul curvone tra via Gran Paradiso e Viale Sempione, era aperta la scatola dei collegamenti elettrici. Ottimista, avevo assegnato un Più pensando che, a seguito della mia segnalazione sulle luci intermittenti di Arese “città buia”, qualcuno stesse eseguendo un intervento di riparazione. A distanza di tempo, ci sono ripassato e, come mostra la foto, il coperchio è sempre spostato, i morsetti e fili possono essere toccati da qualche bambino curioso tra i tanti che, in bici o a piedi, passano sul marciapiede. Un bel Meno a chi ancora non ha sistemato la cassetta!

Palo illuminazione Arese -v. Gran Paradiso

Francesco Gentile
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Diverse le persone, diversi i lavori?

La mia lettera pubblicata oggi da La Repubblica -Milano; nella foto, la risposta del giornalista Piero Colaprico:

Ho seguito la radio nel momento in cui c’era un’intervista a poveri e senza casa, italiani e stranieri. Sono tanti i casi in Italia e nel servizio facevano un confronto con altri Paesi evidenziando come vengono assistiti oppure, in molti Paesi  dell’Est, vengono sempre più inasprite le pene nei confronti di irregolari e nullatenenti. L’Italia, a volte, sembra far venir fuori brutti segnali di razzismo: i fatti di Busto Arsizio nel corso di una partita di calcio sono forse l’ultimo  esempio, ma ritengo che la maggior parte degli italiani sia molto aperta e sensibile ai problemi di queste persone. Qui volevo rilevare che sono stato colpito dalle risposte di un uomo di colore, senza permesso di soggiorno, che ha detto di riuscire a vivere in qualche modo nel nostro Paese: abita in un nascondiglio con una donna e un ragazzo italiani, viene aiutato da persone generose, anche per le cure della salute. Ad un certo punto, parlando del lavoro, egli ha detto che ogni tanto gli affidano qualcosa da fare, ovviamente si tratta di “lavoro da nero”: così ha detto e io penso in buona fede, forse non gli hanno mai spiegato che il “lavoro in nero” è sempre esistito nel nostro Paese e non fa riferimento al colore della pelle, ma al fatto che vengono evase le tasse. La mia riflessione si è concentrata su “lavoro da nero”: visto il grande numero di disoccupati più o meno giovani in Italia, è possibile, invece, che ci sia qualcuno che preferisca non lavorare anziché impegnarsi in alcune tipologie di attività? Ci sono, per caso, differenze di trattamento, di remunerazione, di sicurezza?  Esiste, quindi una lista di “lavori da bianco” diversa di quella dei “lavori da nero”?

da "La Repubblica MI" 17.01.2013 - Cliccare sulla foto, per ingrandire

L’anno nuovo inizia tra i Più e i Meno

Pubblicata oggi da QuiArese:

10 gennaio 2013 – Il 2013 sarà un anno ricco di sorprese sia per l’ Italia che per la nostra Arese e ci prepariamo a viverlo con curiosità e anche con qualche timore: infatti, le sorprese possono essere Più o Meno gradite… Ci sono Partiti e Movimenti Più o Meno politici che si impegneranno ad affrontare problemi Più o Meno importanti e i Cittadini si preparano a capire quale di essi proporrà programmi Più o Meno realistici, Più o Meno vicini al vivere quotidiano, all’ambiente, alla qualità della vita. Arriveranno, poi, il voto e le verifiche sull’impegno, sulla coerenza e sull’onestà di chi gestirà il bene pubblico. Certo, è difficile entrare in labirintici sistemi di governo, accedere a documentazioni particolari o conoscere progetti Più o Meno trasparenti e il voto dovrà essere deciso in base a promesse, Più o Meno veritiere.

A questo punto, cosa può fare un comune residente di questa Città, se non continuare a “osservare” ciò che vede e segnalare i punti di debolezza? Chi avrà potere, Più o Meno sensibile, potrà intervenire per migliorarli … E allora cominciamo questo Nuovo Anno con un Meno enorme: Arese città buia. Girando di sera e specie nei pomeriggi d’inverno, ci si accorge che molti marciapiedi riportano all’infanzia, alla mosca cieca. Un esempio per tutti, ma il lettore può da solo verificarne altri: il tratto, a destra, di via Matteotti che dalla Chiesa va alla Casa di riposo è un percorso per avventurosi ed è lì che non abbiamo riconosciuto un nostro vicino di casa che ci ha accusati di superbia oppure abbiamo solo sentito una signora che stava imprecando contro il bestiale proprietario del Cane-concittadino che aveva lasciato, suo malgrado, un bisogno sul percorso. L’oscurità è impressionante anche lungo i viali e meno male che i rami degli alberi sono adesso senza foglie:  in via Gran Paradiso, ieri sera, i lampioni erano intermittenti con la stessa frequenza delle lampadine di Natale e ormai le feste son finite! Ovviamente, capiamo che la crisi c’è, che i Comuni non hanno molti soldi da spendere ed eccetera, ma se la sicurezza dei Cittadini deve essere al primo posto, allora qualcosa bisognerà fare. Più o Meno.